Sono sempre io, ogni piccola sfaccettatura che mi compone,
ogni volto e ogni nome che sto cercando di integrare nel puzzle
è una parte inscindibile di me!

Sono la pittrice di sogni e creatrice di emozioni...
la gitana danzante attratta dal fuoco, dalla luna e dall'acqua...
moderna Esmeralda che vive seguendo soltanto il suo cuore...

Sono la Fata dalle ali leggere e cangianti
che si palesa la notte
si insinua nei sogni
e di giorno mimetizza le sue ali...

Sono la Strega di mille sortilegi
incantatrice e saggia
o angelo tentatore...

Sono Donna fin negli abissi più profondi dell'anima
totalmente e senza mezze misure
peccatrice e santa
dolce e inquietante...

Sono Fey e sono Thora,
forse anche un po' Shanti Pravahi...

Amo...

... l'istante che vivo nel momento in cui lo vivo...
scrivere le mie emozioni ed i miei sentimenti, metterli su carta e vederli volare...
lasciare la mia mente libera di vagare e di sognare...

Amo il percorso che sto seguendo, le scoperte,
i momenti di crescita e quelli di crisi da cui riemergo come fenice... amo profondamente il mio Daimon e la mia meravigliosa Phyllis...

E poi amo il sole e l'abbraccio del mare...
il vento che mi scompiglia i capelli e mi porta eco di notizie lontane...
i profumi e gli odori, che risvegliano antiche e sopite memorie

Amo i viaggi, la scoperta di culture lontane, il contatto con persone di cultura diversa dalla mia...
e amo la mia Cina, che ormai è talmente cambia da non riconoscerla quasi più...

Detesto...

... l'ignoranza, madre di tutti i mali di questo nostro mirabile mondo moderno...

Non sopporto che i bambini debbano avere paura del lupo cattivo perché il lupo cattivo esiste davvero... e non vive nel bosco, ma mascherato in mezzo ai vicini di casa, ai parenti, alle persone che si incontrano per strada...

Temo chi ha scordato il valore della vita e non si accorge che non c'è nulla di più grande e prezioso...

Detesto chi si ritiene superiore agli altri esseri viventi e abusa, violenta, sottomette, tortura...
chi vive secondo la logica che sia la forza a dover dare la supremazia...

I film che mi hanno toccata

* Harry ti presento Sally *
pietra miliare fondamentale e metodo di indagine formidabile... come non togliere punti ad un uomo che non l'abbia apprezzato?

* Le Nebbie di Avalon *
meraviglioso nonostante i tagli e le modifiche rispetto al romanzo

* Come eravamo *
la descrizione più poetica di come a volte un amore immenso non basti per poter stare insieme...

* Gioco a due *
e tutti gli altri film con lo splendido Pierce Brosnan

* Guerre Stellari *
e tutta la doppia trilogia

* Matrix *
senza il resto della trilogia

Le commedie di una volta, come quelle con l'affascinante
Cary Grant
o con la meravigliosa
Audrey Hepburn

Le commedie moderne, sensuali, argute o romantiche, come
* Il club delle prime mogli *
* Sex and the City *
* Kate & Leopold *
* Un giorno per caso *

I cartoni della Disney, soprattutto quelli con Stitch

I filmini natalizi, pieni di magia, elfi che impacchettano e renne che volano...

I libri che hanno scalfito la mia anima

Tutto il ciclo di Avalon di Marion Zimmer Bradley, con una particolare predilezione per
* Le Nebbie di Avalon * :
testi mistici e profondi che hanno spalancato le porte della mia anima

* Chocolat *
la magia dei cibi descritta da Joanne Harris

* Dio su una Harley * di Joan Brady

* Brava a letto *
e gli altri deliziosi romanzi di Jennifer Weiner

* Se solo fosse vero *
* Sette giorni per l'eternità *
e gli altri racconti fantastici di Marc Levy

Le magie di J.K. Rowlings nel mondo di Harry Potter

I romanzi di Daniel Pennac sulla tribù Malaussène

Lo stile di Lauren Weisberger

Tutti gli scritti di Anais Nin, erotici e non

Gli scritti di Tiziano Terzani

Le poesie di Prèvert, di Gibran, di Masters e di Withman

La musica che mi apre il cuore

... tutte quelle canzoni i cui testi arrivano a toccarmi l'anima e che mi fanno venire i brividi, per mille ragioni, o che sono indissolubilmente legate a momenti particolari, o ancora musiche che mi portano emozioni e sentimenti a fior di pelle.

Le musiche, il dijeridoo e le ricerche di Ajad, meraviglioso amico e molto di più

I canoni di Pachelbel

* Notre Dame de Paris *
che mi fa venire i brividi ogni volta

Le magiche voci femminili di Mina, Noa, Giulia Ottonello, Barbra Straisand...

E poi Battisti, col grande poeta Mogol, le parole di Vecchioni e di Baglioni, i Queen ed il grande genio indimenticato di Freddy, Elton John, Bon Jovi con la sua incredibile voce calda...

La musica celtica di Enya, di Lorena McKennit e di numerosi gruppi che fanno sognare...

Il reggae, la musica nera e r'n'b...

E Gaber, Gaber, Gaber... il genio più grande, l'uomo dei miei sogni, il rimpianto più grande, vuoto incolmabile...







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venerdì, 05 dicembre 2008



Yesterday once more


Era una canzone di allora, ma mi sta inseguendo in ogni luogo anche ora, sembra un po' la colonna sonora di questo viaggio, quindi... ve la beccate anche qui!!!

Yesterday Once More

When I was young
I'd listen to the radio
Waitin' for my favorite songs
When they played I'd sing along
It made me smile.

Those were such happy times
And not so long ago
How I wondered where they'd gone
But they're back again
Just like a long lost friend
All the songs I loved so well.

Every "Sha la la la"
Every "Wo o wo o"
Still shines
Every "Shing a ling a ling"
That they're startin' to sing
So fine.

When they get to the part
Where he's breakin' her heart
It can really make me cry
Just like before
It's yesterday once more.

(Shoo bi doo ling ling)

Lookin' back on how it was
In years gone by
And the good times that I had
Makes today seem rather sad
So much has changed.

It was songs of love that
I would sing to them
And I'd memorize each word
Those old melodies
Still sound so good to me
As they melt the years away.

Every "Sha la la la"
Every "Wo o wo o"
Still shines
Every "Shing a ling a ling"
That they're startin' to sing
So fine.

All my best memories
Come back clearly to me
Some can even make me cry.
Just like before
It's yesterday once more.

Every "Sha la la la"
Every "Wo o wo o"
Still shines
Every "Shing a ling a ling"
That they're startin' to sing
So fine.

Every "Sha la la la"
Every "Wo o wo o"
Still shines
Every "Shing a ling a ling"
That they're startin' to sing
So fine.

Every "Sha la la la"
Every "Wo o wo o"
Still shines
Every "Shing a ling a ling"
That they're startin' to sing
So fine.

- The Carpenters -



Sussurrato in punta di piedi da una Fata dalle Ali Cangianti
in parole a suon di musica, cronache cinesi

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mercoledì, 15 ottobre 2008



Mamma Mia!


Ebbene sì,  l'altra sera sono andata a vederlo con degli amici e devo dire che l'ho trovato davvero fantastico: divertente, fresco, vivace... per nulla noioso pur essendo un musical, con le canzoni incastrate in maniera perfetta nella trama.

Ma nonostante la spensieratezza della storia, aiutata anche dall'allegria della colonna sonora che racchiude le canzoni più note degli Abba (abbiamo constatato come all'appello mancassero praticamente giusto "Fernando" e "Knowing you, knowing me"), ci sono anche punte di dolcissima malinconia, come questa -che non può non toccare tutte quelle donne che hanno un qualche sospeso con un uomo- ad opera di una Meryl Streep davvero strepitosa:

E poi c'è lui, Pierce, che nonostante gli anni che passano è come il buon vino e non dico migliori, ma regge benissimo l'avanzare del tempo. Sentirlo cantare è stata una vera rivelazione!!!

Inutile dire che dopo il film ho rispolverato la mia copia di "Abba Gold", che da un paio di giorni allieta i miei viaggi in auto!!! Altrettanto inutile dire che sto ascoltando con particolare coinvolgimento questa splendida canzone:

The winner takes it all

I don't wanna talk
About the things we've gone through
Though it's hurting me
Now it's history
I've played all my cards
And that's what you've done too
Nothing more to say
No more ace to play

The winner takes it all
The loser standing small
Beside the victory
That's her destiny

I was in your arms
Thinking I belonged there
I figured it made sense
Building me a fence
Building me a home
Thinking I'd be strong there
But I was a fool
Playing by the rules

The Gods may throw a dice
Their minds as cold as ice
And someone way down here
Loses someone dear
The winner takes it all
The loser has to fall
It's simple and it's plain
Why should I complain?

But tell me does she kiss
Like I used to kiss you?
Does it feel the same
When she calls your name?
Somewhere deep inside
You must know I miss you
But what can I say
Rules must be obeyed

The judges will decide
The likes of me abide
Spectators of the show
Always staying low
The game is on again
A lover or a friend
A big thing or a small
The winner takes it all

I don't wanna talk
If it makes you feel sad
And I understand
You've come to shake my hand
I apologize
If it makes you feel bad
Seeing me so tense
No self-confidence
But you see
The winner takes it all
The winner takes it all...

Il vincitore prende tutto

Non voglio parlare
di quello che abbiamo passato
per quanto mi ferisca
ormai è storia
Ho giocato tutte le mie carte
ed è quello che hai fatto anche tu
non c'è più niente da dire
non ci sono più assi da giocare

Il vincitore prende tutto
chi perde si fa piccolo
accanto alla vittoria
questo è il suo destino

Ero tra le tue braccia
pensando di appartenervi
credevo avesse senso
costruirmi un recinto
costruirmi una casa
pensando che lì sarei stata più forte
ma sono stata una sciocca
a giocare secondo le regole

Gli Dei possono tirare un dado
con la mente fredda come il ghiaccio
e qualcuno quaggiù
perde qualcuno di molto caro
Il vincitore prende tutto
chi perde deve cadere
è semplice e chiaro
perché dovrei lamentarmi?

Ma dimmi lei ti bacia
come ti baciavo io?
E' la stessa cosa
quando lei chiama il tuo nome?
Da qualche parte nel profondo
devi sapere che mi manchi
ma cosa posso dire
le regole vanno rispettate

I giudici decideranno
quelli come me sopportano
spettatori dello show
sempre in platea
Il gioco è di nuovo in scena
un amante o un amico
grande o poca cosa
il vincitore prende tutto

Non voglio parlare
se questo ti rende triste
e capisco
che sei venuto a stringermi la mano
Ti chiedo scusa
se questo ti fa star male
vedermi così tesa
senza fiducia in me stessa
Ma vedi
il vincitore prende tutto
il vincitore prende tutto...



Sussurrato in punta di piedi da una Fata dalle Ali Cangianti
in emozioni a fior di pelle, da condividere, parole a suon di musica

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mercoledì, 24 gennaio 2007



Malo


A volte mi sorprendo di quanto facilmente si possa fraintendere una lingua straniera, in particolare in una canzone, fuorviati dal motivo musicale... L'ultimo caso, per me, è quello di "Malo", che ha spopolato l'estate passata come tormentone meravigliosamente ballabile. Mi sembrava una canzone allegra, tutto sommato spensierata, finché ieri ascoltandola senza distrazioni alla radio in macchina, sono riuscita a prestare attenzione alle parole..

Premettendo che non so lo spagnolo, posso però dire di comprenderlo con una certa facilità e due o tre frasi mi hanno immediatamente colpita: "... Una vez más no mi amor por favor / No grites que los niños duermen..." o in seguito parte del ritornello "... Voy a volverme como el fuego / Voy a quemar tus puños de acero..." o ancora "... No te pienses mejor que las mujeres...".

Mi sono improvvisamente resa conto che la canzone tanto allegra e ballabile parla di abusi domestici, di dolore e sofferenza. E' un grido di rinascita, sì, ma che porta con se tutte le lacrime e le ferite...

E allora non ho potuto fare a meno di cercare tutto il testo!

Malo - Bebe

Apareciste una noche fría
Con olor a tabaco sucio y a ginebra,
El miedo ya me recorría
Mientras cruzaba los deditos
Tras la puerta.

Tu carita de niño guapo
Se la ha comido el tiempo
Por tus venas
Y tu inseguridad machita
Se refleja cada día en mis lagrimitas.

Una vez más no por favor
Que estoy cansada y no puedo con el corazón
Una vez más no mi amor por favor
No grites que los niños duermen.
Una vez más no por favor
Que estoy cansada y no puedo con el corazón
Una vez más no mi amor por favor
No grites que los niños duermen.

Voy a volverme como el fuego
Voy a quemar tus puños de acero
Y del morao de mis mejillas
Sacare el valor pa cobrarme las heridas.

Malo, malo, malo eres
No se daña a quien se quiere no
Tonto, tonto, tonto eres
No te pienses mejor que las mujeres
Malo, malo, malo eres
No se daña a quien se quiere no
Tonto, tonto, tonto eres
No te pienses mejor que las mujeres

El día es gris cuando tu estas
Y el sol vuelve a salir cuando te vas
Y la penita de mi corazón
Yo me la tengo que tragar con el fogón

Mi carita de niña linda
Se ha ido envejeciendo en el silencio
Cada vez que me dices puta
Se hace tu cerebro más pequeño

Una vez mas no por favor
Que estoy cansada y no puedo con el corazón
Una vez mas no mi amor por favor
No grites que los niños duermen.
Una vez mas no por favor
Que estoy cansada y no puedo con el corazón
Una vez mas no mi amor por favor
No grites que los niños duermen.

Voy a volverme como el fuego
Voy a quemar tus puños de acero
Y del morao de mis mejillas
Sacare el valor pa cobrarme las heridas.

Malo, malo, malo eres
No se daña a quien se quiere no
Tonto, tonto, tonto eres
No te pienses mejor que las mujeres
Malo, malo, malo eres
No se daña a quien se quiere no
Tonto, tonto, tonto eres
No te pienses mejor que las mujeres

Voy a volverme como el fuego
Voy a quemar tus puños de acero
Y del morao de mis mejillas
Sacare el valor pa cobrarme las heridas.

Malo, malo, malo eres
No se daña a quien se quiere no
Tonto, tonto, tonto eres
No te pienses mejor que las mujeres
Malo, malo, malo eres
No se daña a quien se quiere no
Tonto, tonto, tonto eres
No te pienses mejor que las mujeres

Malo, malo, malo eres
Malo eres porque quieres
Malo, malo, malo eres
No me chilles que me duele
Eres débil y eres malo
Y no te pienses mejor que yo ni que nadie
Y ahora yo me fumo un cigarrito
Y te echo el humo en el corazoncito

Porque malo, malo, malo eres
Tu malo, malo, malo eres
Si malo, malo, malo eres
Siempre malo, malo, malo eres.

 

E qui c'è la traduzione, se non vi risultasse chiaro:

Sei apparso in una notte fredda
Con puzza di tabacco sudicio e gin
La paura già mi percorreva
Mentre incrociavi le dita dietro la porta

Il tuo viso da bel bambino
Se l'è mangiato il tempo a partire dalle tue vene
E la tua insicurezza maschilista
Si riflette ogni giorno nelle mie lacrime

Una volta ancora, no per favore che sono stanca
   E non posso col cuore
   Una volta ancora, no amore mio, per favore
   Non gridare che i bambini dormono
Una volta ancora, no per favore che sono stanca
   E non posso col cuore
   Una volta ancora, no amore mio, per favore
   Non gridare che i bambini dormono

Mi trasformerò come il fuoco
E brucerò il tuo pugno d'acciaio
E dal colore scuro delle mie guance
Tirerò fuori la forza per guarire le mie ferite

 Cattivo, cattivo, cattivo, cattivo sei
Non si fa del male a chi si ama, no
Tonto, tonto, tonto sei
Non crederti migliore delle donne
Cattivo, cattivo, cattivo, cattivo sei
Non si fa del male a chi si ama, no
Tonto, tonto, tonto sei
Non crederti migliore delle donne

Il giorno è grigio quando ci sei
E il sole appare di nuovo quando vai via
E la pena del mio cuore
Io me la devo inghiottire col fuoco

Il mio viso di bambina carina
È invecchiato nel silenzio
Ogni volta che mi dai della puttana
Il tuo cervello si fa più piccolo

 Una volta ancora, no per favore che sono stanca
   E non posso col cuore
   Una volta ancora, no amore mio, per favore
   Non gridare che i bambini dormono
Una volta ancora, no per favore che sono stanca
   E non posso col cuore
   Una volta ancora, no amore mio, per favore
   Non gridare che i bambini dormono

Mi trasformerò come il fuoco
E brucerò il tuo pugno d'acciaio
E dal colore scuro delle mie guance
Tirerò fuori la forza per guarire le mie ferite

 Cattivo, cattivo, cattivo, cattivo sei
Non si fa del male a chi si ama, no
Tonto, tonto, tonto sei
Non crederti migliore delle donne
Cattivo, cattivo, cattivo, cattivo sei
Non si fa del male a chi si ama, no
Tonto, tonto, tonto sei
Non crederti migliore delle donne

Mi trasformerò come il fuoco
E brucerò il tuo pugno d'acciaio
E dal colore scuro delle mie guance
Tirerò fuori la forza per guarire le mie ferite

 Cattivo, cattivo, cattivo, cattivo sei
Non si fa del male a chi si ama, no
Tonto, tonto, tonto sei
Non crederti migliore delle donne
Cattivo, cattivo, cattivo, cattivo sei
Non si fa del male a chi si ama, no
Tonto, tonto, tonto sei
Non crederti migliore delle donne

Cattivo, cattivo, cattivo sei
Cattivo sei perché vuoi
Cattivo, cattivo, cattivo sei
Non mi offendere che mi fa male
Sei debole e sei cattivo
Non crederti migliore di me né di nessuno
E ora io mi fumo una sigaretta
E dopo ti metto il fumo nel cuoricino

Perché cattivo, cattivo, cattivo sei
Tu cattivo, cattivo, cattivo sei
Sì cattivo, cattivo , cattivo sei
Sempre cattivo, cattivo, cattivo sei



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venerdì, 20 ottobre 2006



Arrivederci amore ciao...


Stavo ascoltando una vecchia canzone (vecchia davvero, visto che la interpretava la Caselli quando ancora faceva la cantante e aveva il caschetto biondo!) e mi sono resa conto della dolcezza con cui si può descrivere un addio...

Insieme a te non ci stò più,
guardo le nuvole lassù...
cercavo in te
la tenerezza che non ho,
la comprensione che non so
trovare in questo mondo stupido.
Quella persona non sei più,
quella persona non sei tu....
Finisce qua
Chi se ne va che male fa?

Mi ha colpita moltissimo sin dalla prima volta che l'ho sentita, anni fa, dalla splendida voce di Monica Hill, quando un testo del genere doveva risultarmi lontano mille miglia...  Con che poesia viene descritto il modo in cui spesso ci si disamora, senza un reale perché, senza un solo definitivo motivo, ma perché l'amore svanisce, si scioglie come neve al sole e si scopre che... quella persona non sei più... quella persona non sei tu... o forse non lo sei mai stata, ma io l'ho creduto ugualmente, con tutta me stessa, senza voler vedere la realtà perché l'amore acceca... oppure lo eri, ma ora non lo sei più, perché si cambia e non sempre tutti e due nella medesima direzione...

Io trascino negli occhi
dei torrenti di acqua chiara
dove io berrò..
Io cerco boschi per me
e vallate col sole
più caldo di te...

E allora il distacco diventa necessario, indispensabile... una ricerca di acqua, di aria per respirare... la necessità di chiudere e andare oltre... ricominciare a vivere...

Insieme a te non ci stò più,
guardo le nuvole lassù...
E quando andrò...
devi sorridermi se puoi,
non sarà facile ma sai
si muore un po' per poter vivere...

Si muore un po' per poter vivere... per ricominciare una nuova vita, spogliandosi di quella vecchia come una farfalla che evolve dalla crisalide... sorridimi se puoi mentre me ne vado, perché anche tu devi morire un po' per poter tornare a vivere...

Arrivederci amore ciao,
le nubi sono già più in là...
Finisce qua
Chi se ne va che male fa?

E quando andrò...
devi sorridermi se puoi,
non sarà facile ma sai
si muore un po per poter vivere...

Arrivederci amore ciao,
le nubi sono già più in là...

Le nubi sono già più in là... ho deciso e non sento più il fardello... le nubi sono già più in là... e sotto un cielo sereno posso ricominciare...

Che poesia per descrivere un momento triste come un addio...



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sabato, 01 aprile 2006



Minuetto


A volte mi lascia senza parole scoprire come delle canzoni splendide, che hanno un significato profondissimo per tutte noi donne, riescano ad essere totalmente fraintese dai maschietti, che vi attribuiscono con una semplicità ed ingenuità disarmanti un significato tutto loro!!!

Minuetto  -  Mia Martini

E' un'incognita ogni sera mia...
Un'attesa, pari a un'agonia. Troppe volte vorrei dirti: no!
E poi ti vedo e tanta forza non ce l'ho!
Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no!
Le mani tue, strumenti su di me,
che dirigi da maestro esperto quale sei...

E vieni a casa mia, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà per una notte...
... E cresce sempre più la solitudine,
nei grandi vuoti che mi lasci tu!

Rinnegare una passione no,
ma non posso dirti sempre sì e sentirmi piccola così
tutte le volte che mi trovo qui di fronte a te.
Troppo cara la felicità per la mia ingenuità.
Continuo ad aspettarti nelle sere per elemosinare amore...

So - no sempre tua, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà, per una notte... sono tua...
... la notte a casa mia, sono tua, sono mille volte tua...

E la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai!
Ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu,
il resto di una gioventù che ormai non ho più...
E continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia,
ora ammetto che la colpa forse è solo mia,
avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato.

Minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai.
Io non so l'amore vero che sorriso ha...
Pensieri vanno e vengono, la vita è così...

Quale donna non ha compreso questa diatriba cuore-razio o, come canta Mimì, cuore-corpo, chi non si è sentita solidale, chi non ha mai provato la disperazione dell'amore verso un uomo che non lo merita minimamente?

E tu, che dovresti vedere come quelle parole potrebbero essere la perfetta colonna sonora della storia col mio "demone" dagli occhi di ghiaccio, quella storia da cui tanto temi di vedermi uscire a pezzi, tu mi vieni a dire "che canzone splendida... certo quale uomo non vorrebbe sentirsi dire cose del genere?!?"

Vuoi che risponda a questa affermazione? Un uomo che non pensi solo a se stesso ma consideri anche la felicità di lei, magari...

A qui mi rendo conto una volta di più di quanta saggezza ci fosse dietro le parole di una commediola di qualche anno fa, "Forget Paris", in cui parlando di una separazione uno dei protagonisti diceva:

"Il loro unico problema era che lui era un uomo e lei una donna"... non c'è verso, a volte può essere un ostacolo insormontabile per la comunicazione!!!



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sabato, 11 febbraio 2006



Nine Million Bicycles


Ebbene sì, ho persino imparato ad inserire la musica nel blog… ed ho scelto la canzone che al momento mi piace di più. In effetti, non mi ero resa conto di quanto fosse romantica, a dire la verità quello che mi ha colpito –a parte la musica- è l’immagine dei nove milioni di biciclette a Pechino…


"Nine Million Bicycles"


There are nine million bicycles in Beijing
That's a fact,
It's a thing we can't deny
Like the fact that I will love you till I die.

We are twelve billion light years from the edge,
That's a guess,
No-one can ever say it's true
But I know that I will always be with you.

I'm warmed by the fire of your love everyday
So don't call me a liar,
Just believe everything that I say.

There are six BILLION people in the world
More or less
and it makes me feel quite small
But you're the one I love the most of all.

...

We're high on the wire
With the world in our sight
And I'll never tire,
Of the love that you give me every night.

There are nine million bicycles in Beijing
That's a Fact,
it's a thing we can't deny
Like the fact that I will love you till I die.

And there are nine million bicycles in Beijing
And you know that I will love you till I die!


Ci sono nove milioni di biciclette a Pechino, è un fatto,
come il fatto che ti amerò fino al giorno della mia morte…


Sì, l’immagine che continua a piacermi è quella delle biciclette a Pechino… per il resto, beh, potremmo discuterne! E’ che il concetto di amore per sempre lo vedo sempre più come un’utopia tristemente irrealizzabile! Ovvio che mi piacerebbe innamorarmi in quel modo, ma vedo sempre più difficile la possibilità di incontrare un uomo in grado di tenere desto il mio amore per sempre!

E' che sembra così... non so neanche come definire la sensazione... per sempre si amano i propri figli, incondizionatamente fino alla morte... per sempre posso amare il mio cane, che mi riempie d’amore senza chiedere nulla in cambio…

Ma con gli uomini -e con le donne, chiaramente... ma forse con gli uomini un pochino di più- la disillusione, la delusione sono un rischio così concreto, le insidie che minacciano un amore sono così incombenti e concrete, che è difficile pensare "ti amerò fino al giorno della mia morte"...

Ed è assurdo, se si pensa che al contempo mi rendo conto che nonostante gli insuccessi passati il mio cuore è pronto, prontissimo ad amare di nuovo, a crederci nuovamente con tutta l'anima, a buttarsi a capofitto in un nuovo grande amore, che se non sarà per sempre sarà comunque importante e coinvolgente!!!



Sussurrato in punta di piedi da una Fata dalle Ali Cangianti
in parole a suon di musica

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martedì, 05 aprile 2005



Nel cuore nell'anima


Un bambino conoscerai
non ridere, non ridere di lui
Nel mio cuor, nell'anima
c'è un prato verde che mai,
nessuno ha mai calpestato, nessuno
se tu vorrai conoscerlo
cammina piano perché
nel mio silenzio
anche un sorriso può fare rumore
Nel mio cuor, nell'anima
tra fili d'erba vedrai
ombre lontane di gente sola
che per un attimo è stata qui
e che ora amo perché
se n'è andata via
per lasciare il posto a te
per lasciare il posto a te
per lasciare il posto a te, il posto a te…
Nel mio cuor, nell'anima… nell'anima…



Sussurrato in punta di piedi da una Fata dalle Ali Cangianti
in parole a suon di musica

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mercoledì, 22 settembre 2004



Bella


Quasimodo
Bella
La parola bella è nata insieme a lei
Col suo corpo e con i piedi nudi, lei
È un volo che afferrerei e stringerei
Ma sale su l'inferno a stringere me
Ho visto sotto la sua gonna da gitana
Con quale cuore prego ancora Notre Dame
C'è
Qualcuno che le scaglierà la prima pietra?
Sia cancellato dalla faccia della terra!
Volesse il diavolo, la vita passerei
Con le mie dita tra i capelli di Esmeralda

Frollo
Bella
È il demonio che si è incarnato in lei
Per strapparmi gli occhi via da Dio, lei
Che ha messo la passione e il desiderio in me
La carne sa che paradiso è lei
C'è in me il dolore di un amore che fa male
E non m'importa se divento un criminale
Lei
Che passa come la bellezza più profana
Lei porta il peso di un'atroce croce umana
O Notre Dame, per una volta io vorrei
Per la sua porta come in chiesa entrare in lei

Febo
Bella
Lei mi porta via con gli occhi e la magia
E non so se sia vergine o non lo sia
C'è sotto venere e la gonna sua lo sa
Mi fa scoprire il monte e non l'al di là
Amore, adesso non vietarmi di tradire
Di fare il passo a pochi passi dall'altare
Chi
È l'uomo vivo che potrebbe rinunciare
Sotto il castigo, poi, di tramutarsi in sale?
O Fiordaliso, vedi, non c'è fede in me
Vedrò sul corpo di Esmeralda se ce n'è

Quasimodo, Frollo e Febo
Ho visto sotto la sua gonna da gitana
Con quale cuore prego ancora Notre Dame
C'è
Qualcuno che le scaglierà la prima pietra?
Sia cancellato dalla faccia della terra!
Volesse il diavolo, la vita passerei
Con le mie dita tra i capelli di Esmeralda
Di Esmeralda



Sussurrato in punta di piedi da una Fata dalle Ali Cangianti
in parole a suon di musica

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