Sono sempre io, ogni piccola sfaccettatura che mi compone,
ogni volto e ogni nome che sto cercando di integrare nel puzzle
è una parte inscindibile di me!

Sono la pittrice di sogni e creatrice di emozioni...
la gitana danzante attratta dal fuoco, dalla luna e dall'acqua...
moderna Esmeralda che vive seguendo soltanto il suo cuore...

Sono la Fata dalle ali leggere e cangianti
che si palesa la notte
si insinua nei sogni
e di giorno mimetizza le sue ali...

Sono la Strega di mille sortilegi
incantatrice e saggia
o angelo tentatore...

Sono Donna fin negli abissi più profondi dell'anima
totalmente e senza mezze misure
peccatrice e santa
dolce e inquietante...

Sono Fey e sono Thora,
forse anche un po' Shanti Pravahi...

Amo...

... l'istante che vivo nel momento in cui lo vivo...
scrivere le mie emozioni ed i miei sentimenti, metterli su carta e vederli volare...
lasciare la mia mente libera di vagare e di sognare...

Amo il percorso che sto seguendo, le scoperte,
i momenti di crescita e quelli di crisi da cui riemergo come fenice... amo profondamente il mio Daimon e la mia meravigliosa Phyllis...

E poi amo il sole e l'abbraccio del mare...
il vento che mi scompiglia i capelli e mi porta eco di notizie lontane...
i profumi e gli odori, che risvegliano antiche e sopite memorie

Amo i viaggi, la scoperta di culture lontane, il contatto con persone di cultura diversa dalla mia...
e amo la mia Cina, che ormai è talmente cambia da non riconoscerla quasi più...

Detesto...

... l'ignoranza, madre di tutti i mali di questo nostro mirabile mondo moderno...

Non sopporto che i bambini debbano avere paura del lupo cattivo perché il lupo cattivo esiste davvero... e non vive nel bosco, ma mascherato in mezzo ai vicini di casa, ai parenti, alle persone che si incontrano per strada...

Temo chi ha scordato il valore della vita e non si accorge che non c'è nulla di più grande e prezioso...

Detesto chi si ritiene superiore agli altri esseri viventi e abusa, violenta, sottomette, tortura...
chi vive secondo la logica che sia la forza a dover dare la supremazia...

I film che mi hanno toccata

* Harry ti presento Sally *
pietra miliare fondamentale e metodo di indagine formidabile... come non togliere punti ad un uomo che non l'abbia apprezzato?

* Le Nebbie di Avalon *
meraviglioso nonostante i tagli e le modifiche rispetto al romanzo

* Come eravamo *
la descrizione più poetica di come a volte un amore immenso non basti per poter stare insieme...

* Gioco a due *
e tutti gli altri film con lo splendido Pierce Brosnan

* Guerre Stellari *
e tutta la doppia trilogia

* Matrix *
senza il resto della trilogia

Le commedie di una volta, come quelle con l'affascinante
Cary Grant
o con la meravigliosa
Audrey Hepburn

Le commedie moderne, sensuali, argute o romantiche, come
* Il club delle prime mogli *
* Sex and the City *
* Kate & Leopold *
* Un giorno per caso *

I cartoni della Disney, soprattutto quelli con Stitch

I filmini natalizi, pieni di magia, elfi che impacchettano e renne che volano...

I libri che hanno scalfito la mia anima

Tutto il ciclo di Avalon di Marion Zimmer Bradley, con una particolare predilezione per
* Le Nebbie di Avalon * :
testi mistici e profondi che hanno spalancato le porte della mia anima

* Chocolat *
la magia dei cibi descritta da Joanne Harris

* Dio su una Harley * di Joan Brady

* Brava a letto *
e gli altri deliziosi romanzi di Jennifer Weiner

* Se solo fosse vero *
* Sette giorni per l'eternità *
e gli altri racconti fantastici di Marc Levy

Le magie di J.K. Rowlings nel mondo di Harry Potter

I romanzi di Daniel Pennac sulla tribù Malaussène

Lo stile di Lauren Weisberger

Tutti gli scritti di Anais Nin, erotici e non

Gli scritti di Tiziano Terzani

Le poesie di Prèvert, di Gibran, di Masters e di Withman

La musica che mi apre il cuore

... tutte quelle canzoni i cui testi arrivano a toccarmi l'anima e che mi fanno venire i brividi, per mille ragioni, o che sono indissolubilmente legate a momenti particolari, o ancora musiche che mi portano emozioni e sentimenti a fior di pelle.

Le musiche, il dijeridoo e le ricerche di Ajad, meraviglioso amico e molto di più

I canoni di Pachelbel

* Notre Dame de Paris *
che mi fa venire i brividi ogni volta

Le magiche voci femminili di Mina, Noa, Giulia Ottonello, Barbra Straisand...

E poi Battisti, col grande poeta Mogol, le parole di Vecchioni e di Baglioni, i Queen ed il grande genio indimenticato di Freddy, Elton John, Bon Jovi con la sua incredibile voce calda...

La musica celtica di Enya, di Lorena McKennit e di numerosi gruppi che fanno sognare...

Il reggae, la musica nera e r'n'b...

E Gaber, Gaber, Gaber... il genio più grande, l'uomo dei miei sogni, il rimpianto più grande, vuoto incolmabile...







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mercoledì, 28 ottobre 2009



Tante cose tutte insieme... come sempre!


E' di nuovo da un po' che non trovo il tempo di scrivere, di fermarmi a mettere in ordine pensieri e sensazioni... ed in genere accade quando tante cose accadono tutte insieme (cosa piuttosto frequente, peraltro!).

Prima i festeggiamenti per un compleanno forse un po' strano, per certi versi sofferto -prima, al pensiero che fosse passato un altro anno, a quanto velocemente scorreail tempo che non tornerà mai in dietro- ma festeggiato in vari step davvero tutto molto piacevoli e pieni di calore ed affetto.

Poi c'è stato addirittura un weekend di relax, il primo dal ritorno dalle vacanze, perché in quelli precedenti c'era sempre qualcosa di organizzato: una gita al mare, il salone dei minerali, una festa indiana...

E siamo così arrivati allo scorso fine settimana, particolare, intenso, emozionante.

E' cominciato tutto giovedì all'alba, con un sogno quasi lucido davvero strano ma mooolto piacevole. Avevo accanto un uomo, niente meno che Mick St. John (e lo vedevo bene in faccia! di solito non mi accade così, solo quando sono sogni di un certo tipo: per lo più so chi è la persona che compare nel delirio onirico, ma non la vedo chiaramente in viso!) e gli presentavo la nonna. Ma gli spiegavo anche che non stava bene e che non sapevo proprio come avremmo fatto, quando fosse morta, perché in realtà era già morta più di 10 anni fa, ma poi era tornata... e come lo spieghi che devi rifare il funerale?!? Visto che non era molto convinto dalle mie parole, gli facevo anche vedere una lapide, sul muro esterno dell'ex asilo dall'altra parte della strada, dove si evinceva chiaramente che mia nonna, nata nel '56, era morta nel '99 (e chissà da dove ho tirato fuori 'ste date visto che è nata nel 21 ed ha lasciato il suo corpo fisico nel '94!). E poi, quasi senza soluzione di continuità, mi ritrovavo a letto con lui, nella camera matrimoniale che vedevo con una precisione incredibile, dal mobile verde alle sue spalle alla vestaglia appesa all'attaccapanni nell'angolo, prima in un'esplosione di passione e poi in attimi di chiacchiere e coccole estremamente dolci.

Che dire, essendo stato l'ultimo sogno prima del risveglio lascio immaginare le sensazioni positive e l'illanguidimento che mi hanno accompagnata tutta la giornata di giovedì!!!

Venerdì sera, poi, c'è stata la prima in tv di Mamma Mia! Sì, lo avevo già visto, conosco la colonna sonora a memoria strofa per strofa -nel dubbio, mi ero anche "riscaldata" un po' ascoltandola a palla in auto, andando e tornando dal lavoro- ma non posso che trovarlo geniale ed adorabile: in assoluto il mio film preferito degli ultimi anni!

E, a parte pensare che Pierce Brosnan -datemi della gerontofila quanto volete- continuerei a farmelo volentieri senza pensarci un attimo, ogni volta che lo vedo ho la sensazione dolce-amara che sia un po' la storia della mia vita.

Lo so, questa devo spiegarla meglio, ma al momento devo chiudere e prepararmi per il lavoro (ed un successivo appuntamento), quindi non posso che riprendere più tardi!!!

Ecco, ora è "più tardi" e riprendo con la doverosa spiegazione. La trama di Mamma Mia! non ha in effetti nulla a che fare con la mia vita, concretamente: non ho l'età della Streep, non vivo su un'isoletta greca dimenticata dal mondo, non ho una figlia diciottenne che sta per sposarsi... eppure mi rivedo così tanto in Donna! Quasi come fosse una preview di come sarà la mia vita tra qualche anno, del fatto che mi troverò a cantare a qualcuno The winner takes it all, del fatto che ogni volta che vedo una determinata persona Mamma Mia! Here I go again... e sarà sempre così, perché ogni volta che la mia mente decide che stavolta basta magicamente ricompare. E non ci sarà mai una storia, ma non si spezzerà mai il legame.

Così mi ritrovo a sentirmi Donna, non certo Sophie, e ad avere ogni volta la sensazione di guardare ciò che sarà la mia vita tra una ventina d'anni, peraltro con un misto di timore e desiderio che questo accada che non saprei proprio spiegare ulteriormente!

Poi siamo passati a sabato, ad una festa di compleanno davvero bellissima, in cui ho avuto modo di avere un tuffo al cuore (quando tra la folla ho visto due occhi quasi identici a quelli del sogno di giovedì mattina... ma no, non era lui, solo una persona in parte molto somigliante, ma anche parecchio sposata e con prole), di ridere, di chiacchierare di cose serie e di scioccheze, di bere (senza peraltro che il vino mi facesse minimamente effetto... e questo non me lo spiego molto), di commuovermi, per l'arrivo inaspettato di una piccolina che ha riempito d'amore un cuore ancora sofferente, di flirtare un po', perché no, e di danzare scatenata come non mi succedeva da tanto, da troppo... indicativamente da questa volta.

Ho ancora le gambe doloranti, sono stravolta per aver fatto tardi ed essermi poi dovuta alzare presto al mattino, ma ne è valsa la pena!!! E pare esistano anche filmati compromettenti a dimostrarlo... In compenso, qualcuno è rimasto molto colpito dalla mia bravura nelle danze e qualcuna mi ha fatto i complimenti per la splendida forma... direi una nottata positiva al 100%!!!

Alla fine, siamo giunti a domenica. La fatica che mi è costata la "levataccia" alle 9.30 quando ero andata a dormire praticamente 4 ore prima non è stato un buon segno, ma il Capodanno Celtico vale questo ed altro, no?!!

In realtà anche il Festival è stato strano: nessuna sorella da incontrare, ma in compenso si erano fatti coinvolgere amici in genere poco frequentati, solo nelle sere al mare, che si stanno rivelando una piacevole scoperta! In ogni caso, oltre ad una piacevole giornata con loro e con il mio adorabile fratellino, ho avuto modo di incontrare persone che nel tempo stanno diventando vere amiche, incredibilmente grazie a facebook che sotto sotto non è così da buttar via, e che mi ha fatto un enorme piacere vedere ed abbracciare, anche se per poco tempo... sai com'è, quando sei lì a lavorare non hai tanto tempo da dedicare agli amici in transito!!!

Ho visto un sacco di belle cose, ma sono riuscita a trattenermi parecchio negli acquisti. Mi sono lasciata attirare solo da un fantastico fermaglio argentato, davvero particolare, e da un ciondolo che non potevo proprio non portare a casa: lo avevo visto già lo scorso anno e mi aveva colpita... una splendida fata dalle enormi ali d'angelo spiegate verso l'alto, con i capelli al vento come una fiamma, seduta nuda di profilo con le gambe piegate, una in ginocchio e l'alra poggiata sul piede. Come dicevo, mi aveva colpita... ma lo sconvolgimento vero era arrivato qualche giorno più tardi, quando una splendida amica molto artista, per il mio compleanno, mi aveva portato un quadro dipinto pensando a me, questo:

vi ricorda forse qualcosa?!? Ebbene sì, è ESATTAMENTE la stessa fata! Avendolo ritrovato, potevo forse lasciarlo lì? Era troppo un segno!!!

Ma, nonostante la mia parsimonia, sono tornata con un sacco di cosette, perché un'amica mi ha regalato la cornacchietta in cernit che le avevo chiesto, creata espressamente per me ed un'altra un ciondolo che stavo adocchiando... Son piccole cose forse, e non sono il valore "monetario" o gli euro risparmiati ad avermi colpita, quanto la sensazione di affetto che ha accompagnato questi due gesti: affetto istintivo e "gratuito" da parte di due persone che in fondo si sono affacciate nella mia vita da poco tempo!

Come dicevo, un weekend strano, particolare, ma pieno di emozioni!!!



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domenica, 07 giugno 2009



Pensieri, freni e scrupoli


Confermo una cosa che dicevo ieri sera con amici... noi donne, in un periodo di astinenza rischiamo di fare delle stronzate immani!!!

Perché è vero che è meglio sole che con accanto l'uomo sbagliato, ma quando il tempo in cui uno che possa sembrare giusto non si profila all'orizzonte cresce, a volte la solitudine si fa sentire e ancor più la mancanza del contatto, dei brividi, delle sensazioni...

Ma, essendo assolutamente certa che questa mia convinzione sia corretta, comincia a preoccuparmi il fatto di non aver ancora fatto nessuna delle suddette stronzate... Eccheccaspita, il mio autocontrollo è tale da mettermi sempre di fronte agli occhi quanto sarebbe sbagliato e crudele illudere qualcuno? Qualcuno che so benissimo ci starebbe, ma che so anche che non mi interessa affatto da quel punto di vista? Qualcuno che è un amico e che dopo avrei delle serie difficoltà a guardare ancora in faccia? O, più pericolosamente, il giorno che farò la stronzata sarà davvero galattica?!?

Già, questa l'idea che non è giusto ferire, però, nonostante tutto mi si para, immediatamente e a lettere intermittenti, nel cervello e blocco qualsiasi impulso, anche se ho in corpo un po' più di alcool di quanto dovrei...

Ma mettere sulla mia strada un qualcuno di interessante no, eh?!? O anche non eccessivamente interessante, non da pensare a qualcosa di serio, ma affascinante quanto basta? Al limite anche un po' bastardo, così non ho proprio bisogno di farmi scsupoli? No, eh?!!



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lunedì, 11 maggio 2009



A ruota libera


Tutto cambia così velocemente, tutto accade così rapidamente, senza sosta... so di averla voluta io, questa bicicletta, so che buona parete di ciò che mi è accaduto negli ultimi anni non è stato che l'avverarsi di mie richieste, ma a volte è così difficile capacitarsene!!!

E poi dovrebbe esserci un'avvertenza, quando stai per pensare una cosa, tipo un indicatore luminoso che viene fuori dicendo "Attenzione! Qualunque desiderio formulerai -anche inconsciamente- nei prossimi istanti verrà inesorabilmente esaudito!". E invece no, non c'è nessun segnale ad avvisare, ma anni dopo ti accorgi che quel desiderio si è avverato... anche se, ovviamente, in modo un po' diverso da come te l'eri immaginato.

O, forse, non è che certi desideri si avverano ed altri no... forse la realtà è che ogni tanto viviamo dei momentanei stati di grazia in cui desideriamo -grosso modo- proprio ciò che deve essere, che nell'arazzo generale è già previsto, anche se non ce ne rendiamo conto. Per un istante siamo perfettamente "allineati" e ciò che desideriamo inevitabilmente si trasforma in realtà con il tempo, quando ce ne eravamo persino scordati, finché un pomeriggio in treno, con la mente che vaga cullata dagli mp3, si accende la lampadina... o caspita, ma l'avevo chiesto io!!!

Chissà come sono finita a fare questo discorso? E' venuto fuori da solo, mentre pensavo a tutt'altro, a due amici quasi della mia infanzia (anzi, dell'infanzia proprio, in fondo in fondo: una l'ho conosciuta a 7/8 anni, l'altro a 12...) che sono riuscita a ritrovare su FB e spero proprio si ricordino di me e accettino di riprendere i rapporti, a come certi CD ogni tanto sembrino essere la colonna sonora della mia vita e diventino come una droga... tempo fa era stato Notre Dame de Paris, ora Mamma Mia!

E ripensavo allo spettacolo di sabato sera, a certe mie strane reazioni, che mi hanno davvero sorpresa, colpita a tradimento... e così è stato quasi spontaneo lasciarmi andare all'effetto dell'alcool che in genere reggo con perfetto autocontrollo... ma avevo voglia di annebbiarmi un po', di ovattare quelle sensazioni impreviste... in realtà avrei avuto voglia di ben altro, di fare la cretina, di flirtare... ma non era serata, non era la compagnia adatta, il luogo adatto, non c'era la fauna necessaria...

Non c'è verso, ho bisogno di una Samantha, di una Miranda e di una Charlotte e di un luogo dove andare a far danni!!!



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martedì, 07 aprile 2009



Wow!


Lo so, è un post frivolo in un momento in cui di frivolo c'è ben poco, ma commenti e polemiche purtroppo ormai servono a ben poco e mi permetto, almeno qui, di passare cinicamente oltre.

Guardate un po' che meraviglia!!!

L'ho trovato in un servizio di MSN, giustamente intitolato Non chiamateli sandali. Ce ne sono per tutti i gusti, con tacco scultura, in materiale ricercato, ecc.  Ed io, che impazzisco non poco per le scarpe, queste le ho trovate particolarmente sensuali ed attraenti!

Le prime due sono di Emporio Armani, l'ultima di Dior. Non oso immaginare i prezzi. D'altra parte, l'ho sempre detto: il giorno che divento miliardaria -oltre a sfrattare i miei vicini e trasformare il loro appartamento in un'enorme cabina armadio- mi riempio di scarpe da capogiro!!!



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domenica, 08 marzo 2009



8 marzo


Mi sono resa conto che, in parte anche a causa di un libro splendido che sto leggendo, più si avvicinava questa data, quest'anno, più montava in me un'immensa rabbia... che già so difficilmente riuscirò a far comprendere ai maschietti, ma forse sarà condivisa da tante donne!

E mi scuso sin d'ora se per una volta il mio linguaggio sarà del tutto senza filtri, ma parecchio crudo ed esplicito... se la cosa può offendervi evitate di andare avanti a leggere questo post, forse è meglio!

Rabbia per tutte quelle persone che dicono che ormai una festa per la donna non ha senso, tanto ormai abbiamo la parità, cos'altro vogliamo... Non ha senso?!? Abbiamo la parità?!? Ma dove? Ma quando mai?!?

Viviamo in un mondo -ed in un paese- in cui la parità non è che una presa per il culo, in cui una donna, solo perché donna, a parità di titoli, responsabilità, anzianità e mole di lavoro, ha uno stipendio più basso di un uomo e minori prospettive di carriera...

Ma vedete, il problema grosso non è neanche questo. La società, alla fine, è solo il risvolto pubblico delle idee malate e bacate nelle testoline degli uomini, che a parole credono che abbiamo pari diritti e doveri, ma sotto sotto si sentono superiori, perché è comodo e rassicurante che sia così, perché qualsiasi gerarchia ecclesiastica è felice di supportare queste convinzioni, perché ancora oggi facciamo paura...

Quello che mi fa incazzare nel profondo è un uomo convinto che dire che una donna "ha le palle" sia un complimento... e certo, per darle credito devi attribuirle parti anatomiche maschili, altrimenti è una nullità, no? eh, sì, bel complimento davvero!!! Ma lo collegate il cervello, prima di parlare? Qualche rara volta pensate anche al significato delle parole, prima di farle uscire dalla bocca?!?

O ancora meglio, quegli uomini che quando sei nervosa, incazzata, furiosa magari, in genere per qualche buon motivo, non sapendo a cosa attaccarsi ti chiedono "ma hai il ciclo"? Beh, sai che c'è? Se lo avessi e ora ti spaccassi la faccia per questa frase non finirei neanche in galera!

Viviamo in un mondo a misura di maschio, in cui i misteri femminili, i cicli biologici della donna -che per inciso sono quelli che hanno fatto sì che l'umanità non si estinguesse con la prima coppia- sono stati trasformati in qualcosa di sporco, disgustoso, impuro e da tenere nascosto... e, date queste premesse, vi stupite e lamentate anche, se le vostre compagne qualche volta vivono male i loro cicli biologici e soffrono di un'incomprensibile sindrome premestruale?!? Anzi, non solo, la usate anche come giustificazione per considerare una donna inferiore a voi, perché emotiva e a volte umorale...

Viviamo in una società in cui lo stupro -entro le mura domestiche o pubblicamente in strada, in un parco, nell'indifferenza della gente- non solo è sempre più all'ordine del giorno, ma ha come risvolto ancora oggi un processo alla moralità della vittima (che sicuramente ha provocato, svergognata!) anziché alla schifosità dell'aggressore/i, che infatti quando proprio gli va male si fa qualche mese dietro le sbarre e poi torna a casa.

Ma, secondo voi, quanto tempo ci mette una donna a riprendersi da uno stupro? Qualche ora? Qualche giorno, poi le diamo una pacca sulle spalle e non ci pensa più? Smette di sognarselo di notte, o ogni volta che un uomo le si avvicina anche solo per farle una carezza? Quanto tempo ci mettereste voi a dimenticare ed a superare il fatto che qualcuno si sia introdotto a forza nel vostro corpo, mentre voi non lo volevate e continuavate a dire di no?

Ah, già, ma dimenticavo che nelle credenze popolari una donna che dice "no" in genere invece vuol dire "sì"...

E poi sono incazzata con le femministe! Sì, sì, proprio con loro! E non mi venite a dire che hanno ottenuto grandi cose con le loro battaglie, hanno solo fatto sì che tutto cambiasse per restare esattamente come prima!

E' che non puoi combattere per essere considerata come un uomo, non è così che si conquista la parità!!! Siamo diversi, profondamente diversi! Lo siamo da un punto di vista fisico e biologico, da un punto di vista emotivo, nel modo di ragionare... Siamo perfettamente in grado di fare le stesse cose (o quasi, certe i maschietti proprio non sono in grado, non c'è verso!) e dobbiamo avere pari diritti e doveri, ma l'uguaglianza finisce qui!

La vera battaglia, che nessuna femminista ha mai fatto, è quella per essere riconosciute alla pari e rispettate nelle nostre differenze e non che queste vengano sempre e comunque usate per sminuirci!!!

E' vero, l'8 marzo è una festa che non ha nessun senso, ma non perché ormai non abbiamo più nulla di cui lamentarci, bensì perché non significa nulla ricevere un rametto di mimosa oggi e per altri 364 giorni vivere le realtà che ho appena esposto, con piccole e grandi angherie quotidiane che derivano dal non avere un pezzo di carne in più che ci ciondola in mezzo alle gambe...

Uno psicologo poco tempo fa sosteneva che il mondo migliorerà davvero solo quando gli uomini accetteranno la loro parte femminile. Vero, molto vero... ma mi chiedo se saranno mai disposti a farlo o ci porteranno prima all'annientamento!!!



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venerdì, 19 settembre 2008



Ragazza Katie


Wow, ho appena scoperto che se abbasso il mio tono di voce normale di un paio di ottave riesco a emettere dei suoni! Altrimenti nulla, un vago sussurro e niente più! Che palle le malattie da raffreddamento!!!

Scrivendo un post altrove (per la cronaca, questo su L'occhio e la culla), mi sono resa conto di non avere mai esposto qui una mia piccola teoria sulle donne.

Ecco, in partocolare dopo aver letto Le nebbie di Avalon ho iniziato a suddividere le donne in due gruppi, le donne-Ginevra e le donne-Morgana.

Le prime sono -almeno all'apparenza- fragili, delicate, bisognose dell'aitante cavaliere dalla lucente armatura, semplici da gestire, malleabili... sono quelle che gli uomini scelgono, perché sono semplici, arrendevoli, per nulla combattive e li fanno sentire importanti.

Le seconde, al contrario, sono fiere e indomite, a volte un po' selvagge, sicuramente complesse, ostinate, che raramente scendono a patti con se stesse ed i loro ideali, pronte ad essere loro stesse il cavaliere dalla lucente armatura di cui hanno bisogno, capaci di usare una chiave inglese quanto un grembiule, consce di avere anche un lato maschile che non tentano di nascondere, fiere della loro indipendenza e della loro capacità di bastare a se stesse se non dovesse mai arrivare un uomo... sono quelle che in genere gli uomini NON scelgono, perché troppo complicate e pesanti da gestire, roppo combattive e che non li fanno sentire abbastanza importanti.

Ginevra è la donna dolce e remissiva, elegante e posata, istruita ad essere ciò che l'uomo che avrà accanto desidererà da lei. Morgana è caparbia, capace, non si scompone se andando a cavallo si schizza con il fango e non si piega o annulla per compiacere l'uomo che ama. Galahad, Lancillotto, ovviamente perde la testa per la prima, anche se è la seconda che lo ama veramente...

Su questo stesso tema, ho trovato una riflessione di Sex and the City. Lì le fanciulle non fanno riferimento ai personaggi del ciclo avaloniano, bensì a quelli di un meraviglioso film che è Come eravamo, e suddividono le donne non in Ginevre e Morgane, ma in ragazze-semplici e ragazze-Katie. Chiunque abbia visto Come eravamo conosce Katie e non può non comprendere immediatamente la suddivisione...

Da un lato c'è Katie, complessa, piena di ideali che non potrà mai mettere da parte, fiera e indomita, dall'altra c'è una qualsiasi ragazza semplice, con i capelli lisci, tanta dolcezza e facile da gestire, diciamo "di semplice convivenza"... e il bell'ariano Hubble, per quanto ami Katie con tutto se stesso, alla fine se ne separa e si trova una ragazza semplice.

Non essendo io Ginevra (per carità, non c'è mai personaggio che io abbia detestato di più!), nè genericamente una ragazza semplice, nonostante i capelli irrimediabilmente lisci, comincio a disperare di poter trovare un uomo... anche perché quello che frega noi ragazze-Katie o Morgane è che ci innamoriamo irrimediabilmente di Hubble, o di Galahad...



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sabato, 19 luglio 2008



Effetto "the Wall"


Recentemente cercavo di spiegare quello che una mia amica definiva l'Effetto "the Wall". Trattasi di effetto provocato dalla fisicità di uno specifico esemplare di sesso maschile che suscita nell'esemplare di sesso femminile la reazione di desiderare di essere schiantata al muro (the Wall, appunto) dalla passionalità del suddetto soggetto maschile...

Non riuscendo meglio a spiegare tale teoria, allego filmato esemplificativo di ciò che potrebbe a buon diritto essere definito un chiaro esempio di Effetto "the Wall" anche piuttosto caliente...



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sabato, 19 luglio 2008



Favola


Più passa il tempo più mi rendo conto che, forse anacronisticamente, come direbbe Julia:

"Voglio la favola!"



Sussurrato in punta di piedi da una Fata dalle Ali Cangianti
in emozioni a fior di pelle, discorsi da donne, sogni a occhi aperti e chiusi

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giovedì, 03 luglio 2008



Che fatica!!!


In genere la gente mi prende per matta quando dichiaro che voglio diventare ricca quel tanto che basta per poter fare al mio vicino (per altro talmente simpatico e sveglio che pure la moglie l'ha piantato... magari è un primo passo, magari se ne va anche lui...) una proposta che non possa rifiutare per il suo appartamento, buttare giù un muro rinunciando ad uno sgabuzzino -tanto ne ha uno anche l'altro appartamento, non me ne servono mica due!!!- e ricavare nel suo buco di appartamento tante belle cabine armadio da far invidia a quello di "Sex and the City"...

Mi guardano con condiscendenza, manca solo che mi facciano pat pat sulla testolina e sento che intanto pensano "non è grave, poi le passa". Beh, se mi vedessero alle prese con i cambi di stagione credo si ricrederebbero immediatamente!!!

Come diceva Audrey Hepburn: "Ci sono persone che sognano di avere una grande piscina... a me succede con gli armadi!"

Mi rendo conto che probabilmente basterebbe rifare proprio gli armadi, cambiare quelli che ci sono in casa, antichi ma piccoli e ben poco funzionali, con quattro-stagioni a tutta parete che finalmente contengano tutti i vestiti e le scarpe senza che debbano essere stretti stretti e resti sempre qualche pezzo fuori a causa delle leggi della fisica... solo che disfarsi di mobili così belli e antichi è un delitto e così... l'unica soluzione è lo sfratto al vicino!!!

Dal suo buco potrei mantenere un terzo bagno, ricavare una camera degli ospiti, una seconda stanzetta da destinarsi e poi via di cabina armadio al posto della cucina!!! Sarebbe una soluzione perfetta!

Ok, passiamo al progetto: come si diventa ricchi?!!

Il guardaroba di Carrie

Un sogno



Sussurrato in punta di piedi da una Fata dalle Ali Cangianti
in discorsi da donne

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giovedì, 07 febbraio 2008



La primavera comincia a farsi sentire...


Tutti dicono che per cogliere i primi segni degli anticipi di primavera bisogna guardare la natura... le gemme sugli alberi, gli uccellini che saltellano nei prati. Vero, per carità, assolutamente vero...

Io, invece, che la primavera inizia a farsi sentire l'ho capito l'altro giorno al lavoro. Sto facendo un lavoro di interpretariato, presso una ditta automobilistica, diciamo la più grande che c'è in città tanto per capirci, e mi sono ritrovata a seguire un test chiamato "prova dell'acqua". Si entra con la macchina in una sorta di autolavaggio con getti d'acqua particolarmente potenti e si controlla che non ci siano infiltrazioni o rumori strani.

Ecco, mentre ero lì a tradurre al mio indianino la procedura che si deve seguire per eseguire al meglio il test, tutto quello che riuscivo a pensare era una puntata di Ally McBeal in cui l'autolavaggio e soprattutto l'addetto scatenavano minuti di passione bruciante! Ero lì, e pensavo che quel tunnel d'acqua sarebbe stato il luogo perfetto per una follia...

Visto che nè l'indianino, nè il tizio che spiegava, possono essere stati fattori scatenanti di simili pensieri... non può che essere la primavera in arrivo!!!



Sussurrato in punta di piedi da una Fata dalle Ali Cangianti
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