Sono sempre io, ogni piccola sfaccettatura che mi compone,
ogni volto e ogni nome che sto cercando di integrare nel puzzle
è una parte inscindibile di me!

Sono la pittrice di sogni e creatrice di emozioni...
la gitana danzante attratta dal fuoco, dalla luna e dall'acqua...
moderna Esmeralda che vive seguendo soltanto il suo cuore...

Sono la Fata dalle ali leggere e cangianti
che si palesa la notte
si insinua nei sogni
e di giorno mimetizza le sue ali...

Sono la Strega di mille sortilegi
incantatrice e saggia
o angelo tentatore...

Sono Donna fin negli abissi più profondi dell'anima
totalmente e senza mezze misure
peccatrice e santa
dolce e inquietante...

Sono Fey e sono Thora,
forse anche un po' Shanti Pravahi...

Amo...

... l'istante che vivo nel momento in cui lo vivo...
scrivere le mie emozioni ed i miei sentimenti, metterli su carta e vederli volare...
lasciare la mia mente libera di vagare e di sognare...

Amo il percorso che sto seguendo, le scoperte,
i momenti di crescita e quelli di crisi da cui riemergo come fenice... amo profondamente il mio Daimon e la mia meravigliosa Phyllis...

E poi amo il sole e l'abbraccio del mare...
il vento che mi scompiglia i capelli e mi porta eco di notizie lontane...
i profumi e gli odori, che risvegliano antiche e sopite memorie

Amo i viaggi, la scoperta di culture lontane, il contatto con persone di cultura diversa dalla mia...
e amo la mia Cina, che ormai è talmente cambia da non riconoscerla quasi più...

Detesto...

... l'ignoranza, madre di tutti i mali di questo nostro mirabile mondo moderno...

Non sopporto che i bambini debbano avere paura del lupo cattivo perché il lupo cattivo esiste davvero... e non vive nel bosco, ma mascherato in mezzo ai vicini di casa, ai parenti, alle persone che si incontrano per strada...

Temo chi ha scordato il valore della vita e non si accorge che non c'è nulla di più grande e prezioso...

Detesto chi si ritiene superiore agli altri esseri viventi e abusa, violenta, sottomette, tortura...
chi vive secondo la logica che sia la forza a dover dare la supremazia...

I film che mi hanno toccata

* Harry ti presento Sally *
pietra miliare fondamentale e metodo di indagine formidabile... come non togliere punti ad un uomo che non l'abbia apprezzato?

* Le Nebbie di Avalon *
meraviglioso nonostante i tagli e le modifiche rispetto al romanzo

* Come eravamo *
la descrizione più poetica di come a volte un amore immenso non basti per poter stare insieme...

* Gioco a due *
e tutti gli altri film con lo splendido Pierce Brosnan

* Guerre Stellari *
e tutta la doppia trilogia

* Matrix *
senza il resto della trilogia

Le commedie di una volta, come quelle con l'affascinante
Cary Grant
o con la meravigliosa
Audrey Hepburn

Le commedie moderne, sensuali, argute o romantiche, come
* Il club delle prime mogli *
* Sex and the City *
* Kate & Leopold *
* Un giorno per caso *

I cartoni della Disney, soprattutto quelli con Stitch

I filmini natalizi, pieni di magia, elfi che impacchettano e renne che volano...

I libri che hanno scalfito la mia anima

Tutto il ciclo di Avalon di Marion Zimmer Bradley, con una particolare predilezione per
* Le Nebbie di Avalon * :
testi mistici e profondi che hanno spalancato le porte della mia anima

* Chocolat *
la magia dei cibi descritta da Joanne Harris

* Dio su una Harley * di Joan Brady

* Brava a letto *
e gli altri deliziosi romanzi di Jennifer Weiner

* Se solo fosse vero *
* Sette giorni per l'eternità *
e gli altri racconti fantastici di Marc Levy

Le magie di J.K. Rowlings nel mondo di Harry Potter

I romanzi di Daniel Pennac sulla tribù Malaussène

Lo stile di Lauren Weisberger

Tutti gli scritti di Anais Nin, erotici e non

Gli scritti di Tiziano Terzani

Le poesie di Prèvert, di Gibran, di Masters e di Withman

La musica che mi apre il cuore

... tutte quelle canzoni i cui testi arrivano a toccarmi l'anima e che mi fanno venire i brividi, per mille ragioni, o che sono indissolubilmente legate a momenti particolari, o ancora musiche che mi portano emozioni e sentimenti a fior di pelle.

Le musiche, il dijeridoo e le ricerche di Ajad, meraviglioso amico e molto di più

I canoni di Pachelbel

* Notre Dame de Paris *
che mi fa venire i brividi ogni volta

Le magiche voci femminili di Mina, Noa, Giulia Ottonello, Barbra Straisand...

E poi Battisti, col grande poeta Mogol, le parole di Vecchioni e di Baglioni, i Queen ed il grande genio indimenticato di Freddy, Elton John, Bon Jovi con la sua incredibile voce calda...

La musica celtica di Enya, di Lorena McKennit e di numerosi gruppi che fanno sognare...

Il reggae, la musica nera e r'n'b...

E Gaber, Gaber, Gaber... il genio più grande, l'uomo dei miei sogni, il rimpianto più grande, vuoto incolmabile...







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venerdì, 19 dicembre 2008



Proseguendo il percorso culinario


Pensavate mica che fosse finito lì, no?!?

"Secondi piatti"

Sempre che una distinzione del genere si possa fare nella cucina cinese, che tende a portare tutto in tavola allo stesso tempo, primi, secondi, antipasti, zuppe, dolce e salato... Ecco, in questo viaggio i piatti di carne per me "classici", quelli che non potevano mancare, sono stati i più difficili da ritrovare e così d alcuni mi è rimasta una voglia che non ho potuto soddisfare.

Il classico più classico è sicuramente la kao ya, l'anatra laccata anche detta "alla pechinese".  E' un piatto particolare, che qualsiasi cinese sarà lieto di insegnarvi come va mangiata, perché è quasi un piccolo rito: si prende una delle piccole "piadine" con cui viene servita, poi si prende un po' di cipollotto crudo, lo si passa nella salsa di soia densa e lo si mette al centro della piadina, quindi si fa la stessa cosa con un pezzetto ciascuno degli altri tipi di verdure, sempre crude (in genere germogli di soia, cetriolo...) e per ultimo si passa all'anatra laccata, che significa pelle croccante con poca carne, sempre da passare nella salsa densa e da mettere al centro della piadina sopra le verdure. A qual punto si arrotola la piadina, se ne ripiega il fondo per evitare sgradevoli sbrodolature... e si addenta!!! Assolutamente deliziosa, consiglio solo di non esagerare troppo con la salsa, che in grossa quantità potrebbe avere sgradevoli effetti inaspettati!!!

Altri piatti che sarebbero assolutamente immancabili sono alcuni dei classici di pollo, come lo yaoguo jiding, ossia il pollo agli anacardi che, chissà perché, nei ristoranti cinesi da noi sono stati sostituiti con le mandorle, oppure lo wucai jisi, pollo a striscioline alle cinque verdure, o ancor più il gongbao jiding, ossia il pollo alla gongbao, piccante ma fenomenale, che era anche stato eletto piatto olimpico. Peccato che non sia riuscita ad assaggiare nessuno dei tre, in questa gita, e credetemi è davvero un piccolo rimpianto!!! 

Oppure, un piatto di carne bovina assolutamente imperdibile, se fatto bene: la tieban nirou, carne bovina cotta alla piastra, con le cipolle ed uno splendido sughetto... almeno quest sono riuscita a gustarla!!!

Dolci

A parte quelli già citati  tra i "cibi da strada", impossibile n on citare i zha mantou... i mantou sono i classici panini al vapore, francamente abbastanza insapori, zha indica che sono invece fritti e vengono serviti con una ciotolina di latte condensato in cui passarli prima di addentarli... una vera vera delizia!!!

Altre cucine asiatiche

Legati ai miei viaggi cinesi, sono anche alcuni piatti di altre cucine etniche che nel tempo sono diventati dei veri "must"...

Uno è un piatto giapponese... no, non i soliti sushi o sashimi, che saranno anche la parte più nota della cucina nipponica, ma per conto mio non sono gustosi come altri piatti come, ad esempio, la tempura... no, il piatto a cui mi riferisco è il katsudon!!! Il nome può trarre in inganno... non è nulla di sconcio: si tratta di una ciotola di riso (don) con sopra una cotoletta di pollo impanata tagliata a pezzetti, un uovo che a conttto con il riso caldissimo si rapprende immediatamente... e le solite immancabile alghette che passo i primi minuti a levare una per una: per fortuna basta un minimo di imestichezza con le bacchette e di pazienza perché il piatto sia davvero fantastico!

Ciò che, però, più di tutto sono stata felice di ritrovareè stata la cucina dello Xinjiang, la regione indipendentista ciese a maggioranza uigura. I loro piatti sono di stampo decisamente mediorientale e si basano sull carne di montone, dato che la zona è altamente montuosa e sono gli unici animali che si possono allevare con facilità.

Sono quindi un classico gli spiedini di montone, più o meno speziati e piccanti; i nan, specie di focacce cotte al forno, con la parte centrale piuttosto sottile ed il bordo più spesso e morbido; triangoli di pasta ripieni di carne di montone tritata e spezie o di verdure; una specie di ragù di carne trita con pomodoro e cumino...

La parte più spettacolare di questa cucina, però, almeno per me è la pasta: lamian, ossia tagliatelle lunghe fatte a mano, ding ding saomian, ossia specie di gnocchettini di pasta, sempre fatti a mano, o un terzo tipo, che come dimensione è una sana via di mezzo, sempre preparata a mano, di cui mi sfugge completamente il nome al momento, tutti e tre conditi con pomodoro a pezzetti, peperone, cipollotto e l'immancabile montone a pezzi. Si può cercare di chiederla bu la de, ossia non piccante, ma non è detto che non lo sia comunque almeno un po'!!!

Al di fuori della Cina è purtroppo difficilissimo gtrovare ristoranti di cucina uigura, in Italia non ce n'è nessuno... erano praticamente 10 anni che non mangiavo un bel piatto di questa pasta accompagnato da un nan e qusta settimana sono riuscita a farne una scorpacciata! E' stato un  vero salto nel passato, sin dal momento in cui il profumo del piatto mi ha raggiunta: per un'attimo è stato Gan jia kou, seduti fuori una sera di novembre inoltrato, pasteggiando a erguotou (acquavite, simile a propellenti per aerei... ma col freddo che faceva serviva semplicemente a tenersi caldi) in una tavolata lunga e ciariera, con e mie sisters ed amici fantastici che in parte non sento da troppo ed in parte ho ritrovato di recente su feisbuc!!! O una sera con France e la sua crew che facevano gli scemi, quanto vorrei riabbracciarlo, France... o un'altra tutte vestite in maschera per Halloween, quelle unghie finte ce le ho ancora da qualche parte!!! O al ristorantino di Wu dao kou, quello dove o si moriva di caldo o si gelava perché in pieno inverno a Pechino chiudere la porta era un optional, e qulcuna aveva strani rapporti prima con la tazzina e poi con la teiera bollente... che viaggio ragazzi, assaporando quella pasta meravigliosa!!!

E' fortissimo il potere evocativo dei sapori e dei profumi, poco arriva così rapidamente alla nostra parte più profonda ed istintuale e con una tale forza e vividezza!!!



Sussurrato in punta di piedi da una Fata dalle Ali Cangianti
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giovedì, 18 dicembre 2008



Percorso culinario


Come accennavo in uno dei post precedenti, tra le cose che vorrei poter portare via con me ci sono odori e sapori. Si sa, fanno perno sui due sensi che maggiormente parlano alla nostra parte istintuale, quelli che più di tutti scatenano ricordi e sensazioni...

Purtroppo, non è possibile condividere certe cose se non con chi è fisicamente presente (quindi, nella situazione specifica, con nessuno!) e, indipendentemente dai già accennati problemi di bagaglio, sarebbe impossibile portarmi a casa tutti quei cibi che da sempre fanno inscindibilmente parte delle mie esperienze cinesi. Ma ciò non toglie che non sia andata a ricercarli tutti e ne abbia assaporato ogni boccone, ogni aroma, che portava a galla emozioni, ricordi, sogni, speranze...

Ecco cosa, da un punto di vista gastronomico, non può mancare nei miei viaggi cinesi dunque...

Cibo "di strada"

Non tutti sanno che i cinesi, così magri, in realtà mangiano in continuazione, a qualsiasi ora del giorno e della notte, non solo ai pasti canonici rigorosamente in orario da ospedale (pranzo entro le 12, cena appena usciti dal lavoro, che vuol dire tra le 17.30 e le 18). Di conseguenza, ad ogni angolo di strada ci sono sempre chioschi che vendono differenti cibarie, dolci o, più comunemente, salate. Alcune emanano odori abbastanza stomachevoli, soprattutto qui a Guangzhou dove sono appassionati di zuppe fatte con le cose più assurde, altre sono semplicemente troppo al di fuori della nostra mentalità per risultare commestibili, come gli innumerevoli spiedini con i prodotti più variegati, dagli scorpioni ai bachi da seta, passando per altri vari tipi di insetti o cose non facilmente identificabili...

Sono però semplicemente fantastici gli spiedini di frutta caramellata. Alcuni sono fatti solo con delle meline che altrimenti sarebbero un po' troppo aspre, altri con diversi tipi di frutta.

Altre cose sono semplicemente deliziose. Ad esempio le patate americane cotte arrosto su bidoni di metallo, in modo non dissimile dalle nostre caldarroste.

Poi c'è quella che chiamavamo familiarmentela "frittatina di Tianjin" (perché effettivamente è originaria di quella città). In realtà si chiama jian bing e si tratta di una crèpe su cui viene aggiunta dell'erb a cipollina -o, a volte, coriandolo fresco... personalmente trovo le foglie di coriandolo disgustose, sia come odore sia come sapore...- spalmata una salsa composta principalmente da soia, a piacere pasta di peperoncino, viene aperto un uovo, quindi aggiunto un foglio di pasta fritta, piuttosto croccante, ed a quel punto viene richiusa e ripiegata ed è pronta per essere addentata. I venditori di questa meraviglia, sono attrezzati con carrettini appositi forniti di apposite piastre da crèpes.

Piatti da colazione

Sostanzialmente, fanno sempre parte del cosiddetto "cibo di strada", perché i cinesi mediamente fanno colazione mentre vanno al lavoro, fermandosi ad un angolo di strada sul loro percorso o in un negozietto sotto casa per acquistare diverse leccornie da consumare camminando. Ben poche di queste, contrariamente alle nostre abitudini, sono dolci.

Tra queste, i miei preferiti sono decisamente i baozi, panini al vapore ripieni di carne e verdura, usualmente carne di maiale tritata e cavolo. Possono essere più grandi o più piccoli, con ripieno lievemente diverso. Non sono relegati esclusivamente alla colazione, ma ne fanno molto spesso parte.

Siamo abituati, nei ristoranti cinesi, a trovare tra gli antipasti i famosissimi "involtini primavera"... anche loro, preparati con vari ripieni e ben fritti, qui fanno parte per lo più della colazione tipica, sono in genere più sottili di quelli che troviamo nei nostri ristoranti e sono assolutamente da provare!

Così come sono da provare i ma hua, dolci di pasta arrotolata e fritta. il gusto può ricordare quello dei nostri "bomboloni", solo con la pasta un po' meno lievitata, senza nulla al loro interno e senza zucchero in superficie.

"Primi piatti"

Sempre nei nostri ristoranti cinesi siamo abituati ai ravioli, per lo più in due, massimo tre varianti di gusto, serviti tra gli antipasti ed in numero piuttosto esiguo. Qui, invece, ci sono ristoranti che sono specializzati SOLO in ravioli, preparati con i ripieni più diversi e poi per lo più bolliti. Si differenziano quindi dai ravioli classici con carne e cavolo, i jiaozi, e vengono chiamati shuijiao, letteralmene "ravioi in acqua". E non sarebbe un vero viaggio in Cina senza un bel piatto di shuijiao!!!

Personalmente, non sono sempre un'amante delle zuppe cinesi, amo di più quelle di verdura piuttosto spesse e sostanziose, ma devo ammettere di aver sempre avuto un debole per la zuppa di pollo e mais (nonostante il fatto che possa di quando in quando avere effetti devastanti sull'intestino) ed ancora di più per quella di wan ton, fantastici grossi tortelli ripieni di carne o di gamberi che alternativamente possono essere fritti.



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mercoledì, 17 dicembre 2008



Questa è bella!!!


L'ultima del batrace: è assolutamente, incontrovertibilmente convinto che io sia buddista!!! Uahahahaha!!!

Nulla contro i buddisti, si sa, ma la mia strada è tutt'altra... chissà come la prenderebbe?!!

E vedeste com'è convinto!!! D'altra parte, come di tutte le idiozie che spara quotidianamente!!!



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martedì, 16 dicembre 2008



Quarta settimana


E' finita anche la quarta settimana e siamo ormai al conto alla rovescia per il ritorno... ed al puro panico-valigia!!! Una volta era tutto semplice, si limitava il bagaglio da imbarcare al peso consentito (e su 20 kg. avevano sempre una tolleranza fino a 30 per i voli lunghi e per periodi estesi) e si riempiva all'inverosimile il bagaglio a mano, con cui poi si cercava di spezzare la schiena allo steward di turno che arrivava baldanzoso dicendo "ma signorina, l'aiuto io a mettere su il bagaglio!"... sono riuscita a fare voli con bagaglio a mano (zaino) da 25 kg., borsetta riempita fino a 8 kg. e tutto quel che restava addosso e nelle tasche...

Ma ora si sono messi in testa di pesare anche i bagagli a mano, che possono arrivare ad un massimo di 12 kg., compresa anche la borsetta ed il pc. Ed io in questo peso non ci starò mai: già lo superavo alla partenza!!! Oltretutto, per fare le prove ho a malapena una bilancia pesapersone, che quindi non ha certo la precisione di quella del check-in!!!

Panico, panico, panico!!! E venerdì i cinesi della ditta dove sto facendo l'interpretariato ci sono ottime probabilità che ci diano un regalo... li conosco, non ti lasciano mai andare a mani vuote... fatina dei bagagli, fa' che almeno sia piccolo e leggero!!!

A parte le mie angosce, la quarta settimana non è stata molto dissimile da quelle precedenti. Soliti scazzi col batrace a cui ho già accennato, momenti di noia totale sul lavoro quando ci si ritrova praticamente senza più personale da istruire, chiacchiere simpatiche con l'ufficiale di collegamento che parla un perfetto inglese britannico...

Venerdì mi sono ritrovata a fare tutto l'interpretariato -per la lezione di teoria in aula- in cinese, perché il succitato era coinvolto in una riunione e la ragazza mandata a sostituirlo non aveva mai visto un motore in vita sua, indi non capiva una parola di quello che le dicevo in inglese (oltre ad avere problemi perché parlavo troppo velocemente e con accento troppo americano...). Beh, sono soddisfatta di poter dire che me la sono cavata senza eccessivi problemi, tranne quando il batrace faceva apposta a fare il bastardo!!!

Devo dire che questa permanenza ha dato nuovo smalto al mio cinese. In realtà, tranne un paio di persone che parlano tutto a modo loro o quando la gente parla decisamente in cantonese, sin dal primo giorno non ho avuto nessun problema a capire cosa dicevano... la difficoltà era la lentezza con cui mi tornavano in mente le parole se dovevo parlare io!!!

E poi son tutti lì a dire che bella pronuncia che ho, come parlo bene... proprio io che non ho mai fatto eccessiva attenzione ai toni, si sa, e a volte li scelgo a gusto mio... eppure mi han sempre capita tutti e nessuno mi ha mai corretta... i misteri della lingua cinese!!! Ora, è vero che a qualsiasi cinese dici mezza parola parte la manfrina "ma come parli bene", ma se me lo dicono anche sul lavoro comincio a crederci anche un po'!!!

Mi sto anche trovando a chiacchirare di nuovo coi tassisti, che dal mio solo dire "portami nel tal posto" quando sono stufi della coda -inevitabile all'ora in cui torno all'hotel- attaccano con "ma come parli bene" per poi finire alle solite domande... di dove sei, ma come mai sei in Cina, ma lavori per una ditta cinese o straniera, ma sei sposata, quanti figli hai... Ovviamente, sono sposata ed ho una sola figlia, una bambina, magari poi penseremo al maschietto. Così do le risposte che vogliono sentieri dire o che si aspettano e siamo tutti felici!!! Stranamente, non siamo ancora mai finiti a ma quanto guadagni al mese e che lavoro fanno i tuoi genitori/tuo marito...

Nel weekend mi sono data allo shopping ed alle ultime gite. Shopping concluso col panico valigia e con la sensazione di aver dimenticato qualcuno nonostante la tonnellata di regali e ricordini acquistati... Ma anche con un'enorme soddisfazione per un paio di cosette che ho preso per me. Gli acquisti, però, in questo viaggio si sono rivelati quasi più un dovere che un piacere... un po' forse perché non sapevp bene dove andare e cosa cercare, ma soprattutto perché alla fine sono solo oggetti, che non rappresentano che una parte infinitesimale di ciò che vorrei poter portare con me e condividere con le persone che amo. Vorrei poter trasmettere le atmosfere, le sensazioni, gli odori, i sapori, i colori... ed è frustrante sapere che, per quanto mi sforzi, non potrò mai riuscirci pienamente!!!

Sabato sera c'era una meravigliosa aria calda, che dava una fortissima sensazione di sensualità. Sì, per quanto possa sembrare assurdo, c'era sensualità nell'aria... o forse sono io, era una sensazione che dava solo a me, ma quell'aria tiepida sulla pelle, di sabato sera, passeggiando per la città mentre andavo a cena... fantastica!!! Soprattutto considerando la data...

Anche domenica, gironzolando qui attorno, ho avuto delle bellissime sensazioni di cui ho già parlato quasi in diretta... Nel pomeriggio, invece, sono andata a visitare Xiaozhou Cun. La cartina lo riportava come "un autentico antico villaggio cinese perfettamente conservato, risalente niente meno che all'epoca Ming". Perfettamente conservato un par de ciufoli!!! Oltre ad essere parecchio lontano, si è rivelato un pacco tremendo. Per carità, se ci fossi andata da sola e avessi potuto girare senza l'assillo del tassista (che era disposto ad aspettarci al massimo per 20 minuti perché alle 17 andava fuori servizio... e in quella zona non avremmo trovato facilmente un altro mezzo pe tornare in dietro), forse avreo potuto trovare qualcosa di apprezzabile. Così era sì autentico, in effetti, ma mi ha datomolto poco, se non una sensazione fortissima di somiglianza con Triora. So che sembrerà assurdo, eppure, altitudine e streghe a parte, la somiglianza era davvero molta!!! C'erano anche vecchiette che giocavano a mah-jong in cucina con la porta aperta e altre scene similari, ma confesso di sentirmi sempre un po' in difetto a fotografare le persone nella loro quotidianità, mi sembra di ledere la loro intimità e quindi finisco per evitare anche se probabilmente verrebbero foto belle e piene di vita autentica...

Ieri sera, invece, è ricomparso il giordano. Mi ha fatta amica su feisbuc (per chi è tra i miei contatti, ci sono due giordani tra i miei amici... quello bello è il mio ex, quello incontrato qui è chiaramente l'altro) e così, oltre ad aver scoperto che è effettivamente un po' giovane, persino più di mia sorella, gli ho mandato un sms per dirgli che era carino incontrarlo su feisbuc e anche buffo scoprire di avere un amico in comune, ma che ormai sto per partire e quindi difficilmente ci riusciremo a vedere. Mi ha chiamata al volo, per scusarsi... ci teneva proprio ma ancora non è rientrato a Guangzhou. Buono per il suo lavoro, che sta andando bene, ma pessimo per la sua vita sociale. Mi ha comunque fatto promettere di restare in contatto... chissà, magari tra qualche mese mi capiterà di tornare!!!

Ora nanna, però, che altrimenti la sveglia domani è un incubo peggio del solito!!!



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domenica, 14 dicembre 2008



Nulla accade mai per caso, mai


Mi rendo conto di essere sempre più un lupo solitario, in questo mio viaggio. Certo, sicuramente dipende dalla mancanza di affinità col tizio con cui potrei altrimenti andare in giro, ed altrettanto sicuramente mi piacerebbe poter condividere ciò che vedo, sento e provo con le persone che amo davvero e che potrebbero capire ed apprezzare, ma tant'è, sono un perfetto lupo solitario. Era ciò su cui riflettevo stamattina mentre, maglietta con le maniche corte e brioche alla cannella in una mano, me ne andavo piacevolmente in giro sola con me stessa, apprezzando la libertà che questo comportava, il senso di "coccola" che la colazione comprata al bar da un po' sempre e la meravigliosa sensazione di indipendenza -anche emotiva- che provavo. Sto bene con me stessa, mi basto e anzi, ricerco i miei spazi di solitudine... tempo fa non avrei mai pensato fosse possibile...

Comunque, con tutte queste splendide sensazioni ed un calore più da primavera avanzata che dicembrino, ho deciso di perdermi per la città. Vicino al ristorantino dove ceno spesso c'è un negozio di cd e dvd ed avevo un problema con un cd acquistato ieri, così ho deciso di farci un salto. Da buona torinese, mi sono intestardita sul fatto che se per arrivare al luogo X attraverso la strada, mi infilo nella strada perpendicolare a quella dell'hotel e poi dopo un po' giro a sinistra, se poi proseguo per la strada in cui mi trovo ed all'incrocio successivo giro nuovamente a sinistra devo per forza ritrovarmi nella strada dell'hotel... logico, no? Sinistra, sinistra, sinistra, si fa quadrato e si ritorna alla via di partenza!!!

Ecco... non proprio! Perché la teoria non faceva una piega, ma dopo aver girato a sinistra all'incrocio successivo ho dovuto scarpinare un paio di kilometri per ritornare alla strada dell'hotel!!! E ho stabilito che la tattica utilizzata in precedenza, ossia dopo aver cenato faccio il percorso a ritroso, è decisamente la migliore!!!

Perdendomi così, però, ho visto negozietti che altrimenti non avrei mai scorto, zone nuove che non avrei mai visitato... nulla di che questa volta, in realtà, ma talvolta perdersi può rivelarsi un'esperienza straordinaria ricca di sorprese!!!

E quando finalmente sono arrivata al soprapassaggio che mi riportava all'albergo ho incontrato un monaco che mi ha chiesto un'offerta, donandomi la sua benedizione ed un'immaginina di Guan Yin. Proprio Guan Yin che avevo cercato, ma avevo trovato solo in ciondoli di giada dai prezzi inavvicinabili. Se non avessi fatto quel giro così lungo, non sarei stata lì in quel momento e non avrei incontrato il monaco... come dicevo, nulla accade mai per caso!



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sabato, 13 dicembre 2008



Riflessioni


L'altro giorno il batrace, in mensa, parlava con l'unico cinese che parla l'italiano (che è anche la povera vittima che cerca costantemente di "indottrinare" con i suoi sermoni anti-Cina... io spero sempre che l'altro prima o poi lo denunci... ha lavorato nei consolati, faceva parte del corpo consolare, sarebbe la persona perfetta, ma è un brav'uomo e si limita a sorridere alle idiozie che sente, senza rispondere alle domande provocatorie) e ripeteva le sue solite considerazioni su quanto siano più in dietro qui, su tutto, e bla, bla, bla...

Quello che mi ha colpito è stato quando ha ripreso il discorso -anche questo già fatto e rifatto- sul fatto che non permetteranno mai alla Cina di diventare una superpotenza. La sua idea, sostanzialmente, è che se la Cina "dovesse alzare troppo la testa" farebbero scoppiare una guerra interna che "la rimetta al suo posto" ... "perché d'altra parte è tipico dei popoli arretrati ed ignoranti sentirsi importanti e fare gli arroganti"...

E la domanda che è salita spontaneamente alla mia mente è "ma chi sei tu per dire quali sono i popoli di serie A e quelli di serie B?!?" ... beh, ammetto che mi è venuta un po' più scurrile... Non l'ho posta ad alta voce, sarebbe stato fiato sprecato, ma mi ha fatto davvero riflettere.

Chi è nato nei paesi che si considerano più "avanzati" si sente automaticamente in diritto, talvolta senza forse neanche rendersene conto, di considerare altre popolazioni come inferiori, arretrate e meno civilizzate, per lo più senza neppure conoscerle e soprattutto senza dubitare un solo istante che ciò che il mondo occidentale, ricco e "civilizzato" considera essere avanzato potrebbe non esserlo poi tanto e che ciò che considra "arretrato" potrebbe semplicemente essere un modo diverso di vedere le cose, una differente prospettiva...

A ben vedere, ad esempio, è il mirabile mondo occidentale, che si crede tanto superiore, che sta distruggendo poco a poco questo pianeta, che ha perso quasi tutti i valori (che però nominalmente difende quando si tratta di dimostrare l'inferiorità di altri popoli), come quello basilare della vita, ergendo ad unico credo quello del profitto ad ogni costo... ed in ogni caso, alla fin fine, chi può davvero dire cosa è superiore e cosa inferiore, cosa è avanzato e cosa arretrato?!?



Sussurrato in punta di piedi da una Fata dalle Ali Cangianti
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giovedì, 11 dicembre 2008



Marchi, falsi e copyright


Si sa, la Cina è il paese delle mille contraddizioni, ma certe cose proprio non le capisco. Ad esempio: se ci sono centinaia di negozi ovunque che vendono allegramente e senza nessun problema scarpe, orologi, borse e quant'altro con marchi contraffatti, perché mai se vado a Beijing Lu m i ritrovo ogni massimo dieci metri qualcuno che cerca di mostrarmi foto di prodotti falsi, mezze nascoste all'interno della giacca, come se stesse cercando di vendermi la più illegale delle droghe?!? E poi perché cercano tutti di rifilarmi qualcosa di Gucci, che a me Gucci fa cagare?!? Impegnatevi un po' di più accidenti! Alviero Martini, Prada, quelli mi piacciono un sacco!!!

Da un lato, sui giornali continuano ad uscire notizie inerenti a condanne per la contraffazione di marchi o, ancora di più, per lesioni del copyright sulle opere di intelletto, dall'altro ovunque si trovano borse Luis Vuitton, scarpe Jimmy Choo, orologi Rolex e quant'altro contraffatti e venduti alla luce del sole (salvo la situazione già citata in Beijing Lu).

Ad ogni angolo di strada come in moltissimi negozi, si vendono dvd e cd musicali che potrebbero essere "ufficiali" come -più probabilmente- del tutto irrispettosi dei diritti d'autore, ma non è dato sapere con certezza se siano più o meno legali. Certo, il fatto che siano venduti per strada e che comprendano film appena usciti nelle sale cinematografiche fa aumentare i sospeti, ma il modo in cui sono confezionati può rendere plausibile la buona fede del compratore... Il rischio peggiore è acquistare "Madagascar 2" teoricamente in lingua originale e trovarsi invece uno splendido dvd che come audio offre la fantastica scelta tra il cinese ed il russo! Ma c'è di buono che, se il venditore non era proprio una bancarella volante per strada, è sempre disponibile ad un cambio!!!



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domenica, 07 dicembre 2008



Terza settimana


E' passata anche la terza settimana, sono ormai oltre la metà della mia permanenza cinese ed anche questa è stata densa di esperienze ed emozioni.

Domenica scorsa pensavo come incredibilmente non mi fossi ancora mai arrabbiata con nessun cinese -a volte riescono ad essere snervanti oltre ogni limite!- e lunedì mattina scendo per andare a lavorare e trovo la sorpresina: tassisti in sciopero!!! Qui in Cina, vi rendete conto? Per cercare di forzare il governo a fare qualcosa per migliorare la loro situazione lavorativa... peraltro dopo che domenica il governo aveva fatto concessioni non indifferenti come diminuire la tassa di affitto del mezzo di 700 yuan al mese e quella per il parcheggio di altri 300... Quindi, dato lo sciopero, il tassista non voleva portarmi all'albergo del batrace, perché lì rischiava di essere aggredito dagli altri tassisti scioperanti, era una zona in cui proprio non poteva andare. Dopo un po' di tira e molla, mi sono fatta portare alla fermata della metro più vicina (purtroppo il Garden dove sto io non è servito dalla metropolitana, che è a una ventina di minuti a piedi... ventina di minuti che non avevo!!!) sempre dallo stesso tassista, che mi ferma davanti all'ingresso di un parco. Gli chiedo dove sarebbe la fermata della metro, mi chiede perché voglio prendere la metro... Perché devo andare a lavorare, devo arrivare al Westin Hotel e tu lì non mi ci vuoi portare, benedetto uomo! Ma no, al Westin ci posso andare, vuoi che ti porto?!?

Ora capite perché nei taxi cinesi, tra i sedili anteriori e quello posteriore c 'è un divisorio fatto di sbarre di ferro, vero?!?

Scioperi a parte che lunedì ci han fatti arrivare in ritardo (dal Westin alla fabbrica non andavano davvero, perché la zona calda era proprio quella nei dintorni della ditta e così abbiamo dovuto prendere prima la metro e poi per fortuna ci hanno recuperati in macchina!), lavorativamente parlando la settimana è andata bene. Gli allievi del corso, per una volta, non erano i soliti, ma ingegnerini neolureati dell'istituto di ricerca a cui è collegata la ditta, tra cui tre fanciulle carinissime, soprattutto una in formato davvero un po' tascabile!!!

L'idiota ormai parla ed io non lo ascolto, un po' perché non mi interessano i suoi aneddoti sempre uguali e sempre grandiosi, un po' perché i suoi discorsi sul funzionamento elettronico di qualsiasi cosa, che fa spesso in taxi, mi interessano ancora meno. E così qualsiasi stronzata detta sui cinesi e sulla Cina non è neanche entrata da un orecchio per uscire rapidamente dall'altro!!!

L'unica cosa su cui l'ho ben ben dissuaso è dalla convinzione che volessi andare a cenare tutte le sere con lui ad uno dei ristoranti italiani vicini al mio hotel, con cui ha fatto una fantastica convenzione "soli" 100 yuan a pasto!!! Mi ha precisato "sai, se vieni tutte le sere fa anche a te quel prezzo, ma se vieni solo una volta ogni tanto sono 150 o 170...". Beh, sarà una sorpresa incredibile, ma non sono venuta in Cina per mangiare italiano (mal fatto)!!!

Venerdì non ci hanno portati a cena fuori, ormai non ci vogliono più bene!!! Scherzo, ovviamente: è che tutti i direttori erano via per lavoro e quindi nonpotevano stare ad occuparsi di noi!!!

Ma Alex, il giovane ufficiale di collegamento, sabato ci ha accompagnati in giro. Siamo andati al parco safari ed è stata un'esperienza davvero bella. Se, come diceva Einstein -o almeno mi pare fosse lui- la civiltà di un popolo si giudica da come tratta i suoi animali, qui hanno fatto enormi passi avanti!!! Gli animali sono trattati bene, sono stati studiati bene gli ambienti dove tenerli e tutti quelli per cui è possibile, sono liberi... e visibili molto da vicino!!! E poi diciamocelo, vedere i panda dal vivo... beh, non è un'esperienza di tutti i giorni!!! Così come vedere i koala che dormono arrampicati sui loro eucalipti o fare le coccole ad un leoncino bianco o a un tigrotto bianco anche lui!!!

E come sempre si è confermato il mio speciale rapporto con gli animali, che su tante persone presenti continuavano a venire istintivamente da me, o a fissarmi molto intensamente se erano "sotto vetro" (quelli svgli, sia chiaro)! Sì, davvero un'esperienza speciale!!!

Finita la gita, siamo tornati al Westin che, come sempre visto che il re rospo non si sogna di muovere il culo, era il nostro punto di partenza e arrivo. E così ne ho approfittato per farmi un giretto all'Ikea, che è proprio lì accanto. Che dire... è assolutamente e totalmente identica alla nostra, stessa gente che ciondola nei corridoi -e che io dopo poco comincio a superare spazientita-, stessi prodotti... mancavano solo le donne incinte svaccate sui divani che da noi sono una costante!!! Anche i prezzi sono grosso modo gli stessi, forse un filino più bassi qui, ma credo solo per effetto del fluttuare dei cambi!!!

Domenica mi sono presa una meritata giornata libera ed ho girato -forse sarebbe più appropriato dire che o scarpinato!- sola soletta tutto il giorno!

La mia prima tappa è stata il mausoleo di Sun Yat Sen (se la vostra reazione, come ormai sono a bituata a sentire, è "Sun Yat Chiiii?!?", qui troverete tutte le info del caso!). Non che mi fregasse molto del mausoleo in sè, al cui interno non sono assolutamente entrata, ma la costruzione è bella, autenticamente cinese, e valeva la pena di guardarla n po' più da vicino anziché sempre solo passandoci davanti in taxi!!!

Poi, mi sono spostata a piedi fino al parco Yuexiu, dove si trova la statua dei cinque arieti, che è il simbolo della città. Narra la leggenda che in un periodo di carestia cinque immortali siano giunte a Guangzhou in groppa a cinque arieti che portavano in bocca semi di riso e grano. Giunti a terra, gli arieti avevano sparso i semi sul terreno e poi si erano trasformati in statue, mentre le immortali ascendevano nuovamente al cielo. Da allora la città è sempre stata florida e prodiga di nutrimento per i suoi abitanti. In realtà la statua è stata costruita nel 1959 con 130 blocchi di marmo, ma la leggenda rimane e i cinque arieti sono il simbolo della città. Non per nulla, per i Giochi Asiatici che si terranno qui nel 2010 sono state scelte come simbolo proprio le cinque caprette!!!

Il parco, in realtà, statua-simbolo a parte non vale molto, nè confrontandolo con Baiyun dove ci hanno portati uno degli scorsi weekend, nè tanto meno se lo si paragona ai grandi parchi di Pechino o Shanghai, ma è pur sempre un bell'angolo di verde in  cui passeggiare per un po'.

Dopo, con la metropolitana mi sono spostata più verso sud per andare a vedere la Stone House, la chiesa cattolica dedicata al Sacro Cuore di Gesù, costruita tra il 1863 e il 1888 in splendido stile gotico. Proprio lo stile mi ha spinto a cercarla... è piccina ma bella, anche se àn senso di spiritualità grosso modo pari a quello di un frigorifero!!!

Proprio di fonte alla fermata della metro più vicina per arrivare alla chiesa ho anche -finalmente!- trovato un fantastico mercato coperto che vende sciocchezze, ciapapuer e altre amenità adattissime come regalini!!! E fuori dal mercato varie bancarelle di cibarie grazie alle quali ho fatto la cinese che camminava mangiucchiando: un involtino fritto ripieno di una specie di purè di patate, deliziosi spiedini di wanton alla carne fritti, baozi (purtroppo non esaltanti) e una fantastica frittatina tipo quella che chiamavamo "di Tianjin", solo con l'aggiunta all'interno anche di noccioline... qui vanno matti per le noccioline, le infilano un po' ovunque!!! Che goduria culinaria, gente!!!



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venerdì, 05 dicembre 2008



Yesterday once more


Era una canzone di allora, ma mi sta inseguendo in ogni luogo anche ora, sembra un po' la colonna sonora di questo viaggio, quindi... ve la beccate anche qui!!!

Yesterday Once More

When I was young
I'd listen to the radio
Waitin' for my favorite songs
When they played I'd sing along
It made me smile.

Those were such happy times
And not so long ago
How I wondered where they'd gone
But they're back again
Just like a long lost friend
All the songs I loved so well.

Every "Sha la la la"
Every "Wo o wo o"
Still shines
Every "Shing a ling a ling"
That they're startin' to sing
So fine.

When they get to the part
Where he's breakin' her heart
It can really make me cry
Just like before
It's yesterday once more.

(Shoo bi doo ling ling)

Lookin' back on how it was
In years gone by
And the good times that I had
Makes today seem rather sad
So much has changed.

It was songs of love that
I would sing to them
And I'd memorize each word
Those old melodies
Still sound so good to me
As they melt the years away.

Every "Sha la la la"
Every "Wo o wo o"
Still shines
Every "Shing a ling a ling"
That they're startin' to sing
So fine.

All my best memories
Come back clearly to me
Some can even make me cry.
Just like before
It's yesterday once more.

Every "Sha la la la"
Every "Wo o wo o"
Still shines
Every "Shing a ling a ling"
That they're startin' to sing
So fine.

Every "Sha la la la"
Every "Wo o wo o"
Still shines
Every "Shing a ling a ling"
That they're startin' to sing
So fine.

Every "Sha la la la"
Every "Wo o wo o"
Still shines
Every "Shing a ling a ling"
That they're startin' to sing
So fine.

- The Carpenters -



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in parole a suon di musica, cronache cinesi

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lunedì, 01 dicembre 2008



Seconda settimana, secondo weekend


La seconda settimana, si sarà già intuito dai post precedenti, è andata decisamente meglio della prima. Per certe ragioni questa città continua a sembrarmi un po' un "pacco", ma mi ci sono abituata, ho imparato un po' a conoscerla ed a farmi dei punti di riferimento. Per il resto, mi sono fatta una ragione di ciò che non riuscirò a trovare qui ed in compenso riesco a trovare almeno una cosa ogni giorno che mi faccia sorridere dal profondo!

Col batrace arrivo spesso ai limiti della sopportazione, ma fino ad ora è stato sufficiente un giorno di disintossicazione alla settimana (beh, la settimana scorsa alla fine sono stati due, visto il suo sqaraus di lunedì) per riportare la mia tolleranza entro i livelli di guardia!

Il weekend è stato davvero piacevole soprattutto grazie ai cinesi. Venerdì sera ci hanno portati nuovamente fuori a cena, in un ristorantino piacevolissimo anche se esteticamente non particolarmente "in". Devo dire che non ci stanno portando in posti particolarmente appariscenti, ma man mano ci stanno facendo gustare particolarità culinarie di varie zone del paese: la prima sera specialità del nord est, il primo venerdì cucina cantonese e questo venerdì cucina del sud ovest, scegliendo per noi sempre piatti deliziosi.

Sabato, un po' anche temendo che lasciati da soli il rospaccio sarebbe riuscito a farsi nuovamente del male, ci hanno portati in giro a vedere posti in cui forse da soli non saremmo mai andati.

Dopo un pranzo rigorosamente italiano (buffet a prezzo fisso al favoloso -nella sua mente- ristorante italiano del Westin Hotel,  che in Italia sarebbe stato considerato a malapena passabile), gentilmente offerto a tutti dal batrace che ha passto il tempo a commentare i prezzi altissimi del luogo ma il fatto che qualsiasi cosa fosse auenticamente importata dall'Italia, siamo partiti alla volta di Baiyun Shan (Baiyun Mountain), una collina di 380 metri che loro definiscono montagna e che si erge ai margini della città un po' come Superga.

Salendo, ci si ritrova immersi in uno splendido parco meravigliosamente verde (devo dire che il verde è un po' la caratteristica di tutta la città, piena di viali alberati e parchi piccoli e grandi), in cui qua e là emergono pagode, templi e cascate. E, sullo sfondo, lo skyline modernissimo della città, di cui si ha una perfetta visuale dall'alto. Splendido il contrasto, bellissima atmosfera, pieno di cinesi che, come si sa, amano rilassarsi nei parchi il sabato e la domenica, ma non tanto da diventare sovraffollato.

Per me è stato splendido... il batrace ad un certo punto invece ha liquidato la cosa -direttamente nel suo inglese assurdo ma purtroppo comprensibile sempre nei momenti meno opportuni- dicendo che sì, non era male, ma sto parco era roba per turisti e lui avrebbe invece voluto vedere qualcosa di più autentico, la Cina autentica insomma. Che ormai la "Cina autentica" l'ho sentita nominare così tante volte che mi viene l'orticaria!!!

Che poi, chissà perché, sta stronzata la tirano sempre fuori quelli che di Cina non sanno assolutamente nulla!!! Andiamo in un bel villaggio rurale senza hotel a 5 stelle, senza ristoranti e senza locali... poi vediamo se ti piace la "Cina autentica"... soprattutto visto che già solo nelle zone dei ristoranti degli ultimi due venerdì eri lì che dicevi "oh, mamma, speriamo che il cielo ci assista... ecco, questa è una zona dove noi da soli non potremmo mai venire... guarda come ci fissano..."

Non CI fissavano, fissavano TE, che sembri un rospo obeso e te ne stai lì con la telecamera in mano a parlare da solo mentre riprendi solo tu sai cosa!!! E, per il resto, mi davano un senso di sicurezza decisamente maggiore quelle zone un po' meno pretenziose rispetto a quella intorno agli hotel 5 stelle, tavolta frequentate da occidentali con aria tutt'altro che rassicurante!!!

Persino uno dei cinesi che ci accompagnava, Mr. Shi, si è un po' offeso della sua uscita!!! Ma poi dev'essersi fatto una ragione del fatto di avere a che fare con un idiota ed ha abbozzato. Alla sera ci hanno portati a fare il giro in battello lungo il Fiume delle Perle, cena inclusa.

Anche questo è stato carino, ma devo ammettere che stavolta era davvero un po' una trappola per turisti, per quanto ben congegnata. Ma la spiegazione di ciò che si profilava sulle due banchine da parte della guida è stata interessante e la vista assolutamente piacevole, quindi perché lamentarsi?!?

Domenica mi sono presa una meritata giornata libera -e peraltro ho avuto la sensazione che anche il batrace fosse lieto di liberarsi un po' di me... che volesse di nuovo tentare di rimorchiare una cinese, a pagamento o meno?!?

Così me la sono presa comoda, ho messo al bando la sveglia ed ho seguito per ogni cosa i miei ritmi . Mi sono alzata per le 11, mi sono fatta una bella doccia, colazione, un bel giretto alla scoperta del giardino che da il nome al mio hotel (The Garden) e poi sono partita alla volta del Tempio degli antenati della Famiglia Chen, che sotto Mao ha perso il suo status di proprietà privata e di tempio, ma è rimasto miracolosamente inalterato ed è oggi visitabile sia come esempio di antica costruzione tipica -conserva persino parte dell'arredamento originale- sia come sede del museo dell'artigianato. Niente da dire, è stato davvero interessante!!!

Quindi, mi sono spostata in una zona non molto lontana, Wen De Lu, una strada dove espongono i pittori e si trovano tutti i possibili negozi di quadri, pennelli, cornici... una sorta di Liuli Chang un po' meno bella... E per finire un po' di shopping a Beijing Lu, che è la pima parallela della succitata Wen De Lu e che stavolta, da sola, ho avuto modo di gustare un po' meglio!!! E, nonostante la mia taglia non esattamente conforme alle corporature cinesi, ho trovato un'altra maglia molto sexy -almeno su di me che non la lascio tutta vuota!!! Devo anche dire che qua e là ho beccato qualche cinese a fissare il mio davanzale con aria inebetita... alla faccia di Johnny che anni fa commentava la mia corporatura come "Tu troppo grassa, quandi i cinesi vede, si spaventa"!!!



Sussurrato in punta di piedi da una Fata dalle Ali Cangianti
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