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Sono sempre io, ogni piccola sfaccettatura che mi compone,
ogni volto e ogni nome che sto cercando di integrare nel puzzle
è una parte inscindibile di me!
Sono la pittrice di sogni e creatrice di emozioni...
la gitana danzante attratta dal fuoco, dalla luna e dall'acqua...
moderna Esmeralda che vive seguendo soltanto il suo cuore...
Sono la Fata dalle ali leggere e cangianti
che si palesa la notte
si insinua nei sogni
e di giorno mimetizza le sue ali...
Sono la Strega di mille sortilegi
incantatrice e saggia
o angelo tentatore...
Sono Donna fin negli abissi più profondi dell'anima
totalmente e senza mezze misure
peccatrice e santa
dolce e inquietante...
Sono Fey e sono Thora,
forse anche un po' Shanti Pravahi...
Amo...
... l'istante che vivo nel momento in cui lo vivo...
scrivere le mie emozioni ed i miei sentimenti, metterli su carta e vederli volare...
lasciare la mia mente libera di vagare e di sognare...
Amo il percorso che sto seguendo, le scoperte,
i momenti di crescita e quelli di crisi da cui riemergo come fenice... amo profondamente il mio Daimon e la mia meravigliosa Phyllis...
E poi amo il sole e l'abbraccio del mare...
il vento che mi scompiglia i capelli e mi porta eco di notizie lontane...
i profumi e gli odori, che risvegliano antiche e sopite memorie
Amo i viaggi, la scoperta di culture lontane, il contatto con persone di cultura diversa dalla mia...
e amo la mia Cina, che ormai è talmente cambia da non riconoscerla quasi più...

Detesto...
... l'ignoranza, madre di tutti i mali di questo nostro mirabile mondo moderno...
Non sopporto che i bambini debbano avere paura del lupo cattivo perché il lupo cattivo esiste davvero... e non vive nel bosco, ma mascherato in mezzo ai vicini di casa, ai parenti, alle persone che si incontrano per strada...
Temo chi ha scordato il valore della vita e non si accorge che non c'è nulla di più grande e prezioso...
Detesto chi si ritiene superiore agli altri esseri viventi e abusa, violenta, sottomette, tortura...
chi vive secondo la logica che sia la forza a dover dare la supremazia...

I film che mi hanno toccata
* Harry ti presento Sally *
pietra miliare fondamentale e metodo di indagine formidabile... come non togliere punti ad un uomo che non l'abbia apprezzato?
* Le Nebbie di Avalon *
meraviglioso nonostante i tagli e le modifiche rispetto al romanzo
* Come eravamo *
la descrizione più poetica di come a volte un amore immenso non basti per poter stare insieme...
* Gioco a due *
e tutti gli altri film con lo splendido Pierce Brosnan
* Guerre Stellari *
e tutta la doppia trilogia
* Matrix *
senza il resto della trilogia
Le commedie di una volta, come quelle con l'affascinante
Cary Grant
o con la meravigliosa
Audrey Hepburn
Le commedie moderne, sensuali, argute o romantiche, come
* Il club delle prime mogli *
* Sex and the City *
* Kate & Leopold *
* Un giorno per caso *
I cartoni della Disney, soprattutto quelli con Stitch
I filmini natalizi, pieni di magia, elfi che impacchettano e renne che volano...
I libri che hanno scalfito la mia anima
Tutto il ciclo di Avalon di Marion Zimmer Bradley, con una particolare predilezione per
* Le Nebbie di Avalon * :
testi mistici e profondi che hanno spalancato le porte della mia anima
* Chocolat *
la magia dei cibi descritta da Joanne Harris
* Dio su una Harley * di Joan Brady
* Brava a letto *
e gli altri deliziosi romanzi di Jennifer Weiner
* Se solo fosse vero *
* Sette giorni per l'eternità *
e gli altri racconti fantastici di Marc Levy
Le magie di J.K. Rowlings nel mondo di Harry Potter
I romanzi di Daniel Pennac sulla tribù Malaussène
Lo stile di Lauren Weisberger
Tutti gli scritti di Anais Nin, erotici e non
Gli scritti di Tiziano Terzani
Le poesie di Prèvert, di Gibran, di Masters e di Withman

La musica che mi apre il cuore
... tutte quelle canzoni i cui testi arrivano a toccarmi l'anima e che mi fanno venire i brividi, per mille ragioni, o che sono indissolubilmente legate a momenti particolari, o ancora musiche che mi portano emozioni e sentimenti a fior di pelle.
Le musiche, il dijeridoo e le ricerche di Ajad, meraviglioso amico e molto di più
I canoni di Pachelbel
* Notre Dame de Paris *
che mi fa venire i brividi ogni volta
Le magiche voci femminili di Mina, Noa, Giulia Ottonello, Barbra Straisand...
E poi Battisti, col grande poeta Mogol, le parole di Vecchioni e di Baglioni, i Queen ed il grande genio indimenticato di Freddy, Elton John, Bon Jovi con la sua incredibile voce calda...
La musica celtica di Enya, di Lorena McKennit e di numerosi gruppi che fanno sognare...
Il reggae, la musica nera e r'n'b...
E Gaber, Gaber, Gaber... il genio più grande, l'uomo dei miei sogni, il rimpianto più grande, vuoto incolmabile...

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lunedì, 13 ottobre 2008
Sfatiamo qualche mito su Halloween?!?
L'altra sera, per l'ennesima volta, parlando di Halloween mi sono sentita dire "mi rifiuto di festeggiare una festa Americana" e "ma tu dimmi se le peggiori americanate le dobbiamo importare proprio tutte"... ecco, peccao solo che in realtà non si tratti affatto di una festa americana che abbiamo importato qui, ma bensì di un'antichissima festa pagana europea che i coloni hanno esportato in America!!!
Per l'esattezza, le attuali congetture storiche fanno risalire le origini di questa festa al 4000 a.C., quando l'America era popolata solo dai suoi abitanti originari...
Notizie più certe riguardo ad Halloween, o, per la precisione Samhain, che è il nome originario di questa festa, si hanno però solo con i Celti, per i quali rappresentava il Capodanno (così come per tutte quelle popolazioni di religione pagana che seguivano un calendario delle festività legate ai ritmi dellla terra e dell'agricoltura). Passata l'estate, passati i due raccolti, la terra entrava in un apparente letargo e Samhain segnava l'inizio dell'inverno ed il passaggio al nuovo anno, in base ad un calendario che suddivideva l'anno in quattro periodi principali (Samhain, Imbolc, Beltane e Lughnasadh) alla metà dei quali cadevano a loro volta gli equinozi ed i solstizi.
Ma Samhain non era solo il passaggio al nuovo anno e l'avvento della stagione fredda, bensì anche la notte in cui il velo tra il mondo dei vivi e quello dell'aldilà si faceva più sottile ed era quindi più facile ricevere le visite dei defunti, dare uno sguardo al futuro... e sicuramente era la notte in cui si dovevano onorare gli antenati ed i morti, con offerte di vino, di cibi prelibati, di canti e di danze.
Gli antichi Romani -per restare maggiormente a casa nostra, direbbe qualcuno- festeggiavano anch'essi il 1° novembre, che per loro corrispondeva alla Festa di Pomona, che era una festa del raccolto. Con l'incontro delle due culture -romana e celtica- ad opera dell'imperatore Claudio che nel 41 d.C. portò a termine la conquista della Britannia, le due festività che cadevano nello stesso giorno finirono per contaminarsi e, per la precisione, furono i Romani che rientrando in patria portarono con sè, come spesso accadeva, molte delle usanze dei popoli assoggettati.
L'avvento del Cristianesimo fu, rispetto alle religioni preesistenti (che oggi vengono semplicisticamente liquidate come "mitologia", ma che all'epoca erano religioni a tutti gli effetti ed estremamente sentite e seguite), un vero e proprio sconvolgimento. L'integrazione non fu sempre facile e la Chiesa decise così -non riuscendo a cancellare facilmente ciò che l'aveva preceduta bollando ogni cosa come demoniaca- di trasformare le feste pagane in feste cristiane, mantenendo le medesime date ma cambiandone progressivamente il significato.
Ciò accadde con tutte le maggiori festività, dal Natale alla Pasqua, e la stessa sorte toccò a Samhain, che divenne la Vigilia di Ognissanti. E per far aderire i pagani con maggiore convinzione alla nuova religione, soprattutto a seguito di un i sacerdoti insegnarono loro che le creature soprannaturali che onoravano erano in realtà demoni e che le anime dei defunti erano invece terribili fantasmi e spaventose creature notturne. da festa di celebrazione del raccolto, ringraziamento alle divinità, preparazione alla rigidità dell'inverno e saluto agli spiriti delle persone care che erano morte, questa festa aveva preso un sapore totalmente diverso, si stava trasformando in qualcosa di spaventoso e pieno di superstizione. Ma se le alte cariche della Chiesa speravano che questo alone di orrore e mistero avrebbero fato allontanare le popolazioni da questa festa, furono costrette a ricredersi.
Fu solo nel periodo dei roghi, della caccia alle streghe, che questa festa smise di essere festeggiata. Quando bastava guardare storto il proprio vicino per essere accusati delle peggiori nefandezze in combutta con il diavolo, difficilmente si aveva la voglia -o il coraggio- di festeggiare fantasmi e scongiurare la malasorte, figuriamoci di rifarsi alle radici più antiche di questa festività...
Con la fine della caccia alle streghe, che in Europa avvenne variabilmente tra il 1610 in Olanda ed il 1793 in Polonia (per la cronaca, in Italia nel 1791), l'isteria collettiva legata a tutto ciò che appariva "occulto" andò man mano scemando, ma l'immagine delle streghe rimase comunque legata a tutto ciò che veniva associato al demonio, ai fantasmi ed a tutta quella simbologia che, in parte inspiegabilmente come i gatti neri, era stata associata alle pratiche delle streghe in combutta con il diavolo.
Man mano che i roghi si allontanavano nella memoria delle popolazioni che erano state colpite dalla "santa" inquisizione, la festa dei morti, la notte delle anime , Hallow E'en nei paesi anglofoni, venne ripresa e si tornò a festeggiarla come modo di esorcizzare le paure ed i ricordi dei secoli bui.
Sussurrato in punta di piedi da una Fata dalle Ali Cangianti
in la ruota gira
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