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Sono sempre io, ogni piccola sfaccettatura che mi compone,
ogni volto e ogni nome che sto cercando di integrare nel puzzle
è una parte inscindibile di me!
Sono la pittrice di sogni e creatrice di emozioni...
la gitana danzante attratta dal fuoco, dalla luna e dall'acqua...
moderna Esmeralda che vive seguendo soltanto il suo cuore...
Sono la Fata dalle ali leggere e cangianti
che si palesa la notte
si insinua nei sogni
e di giorno mimetizza le sue ali...
Sono la Strega di mille sortilegi
incantatrice e saggia
o angelo tentatore...
Sono Donna fin negli abissi più profondi dell'anima
totalmente e senza mezze misure
peccatrice e santa
dolce e inquietante...
Sono Fey e sono Thora,
forse anche un po' Shanti Pravahi...
Amo...
... l'istante che vivo nel momento in cui lo vivo...
scrivere le mie emozioni ed i miei sentimenti, metterli su carta e vederli volare...
lasciare la mia mente libera di vagare e di sognare...
Amo il percorso che sto seguendo, le scoperte,
i momenti di crescita e quelli di crisi da cui riemergo come fenice... amo profondamente il mio Daimon e la mia meravigliosa Phyllis...
E poi amo il sole e l'abbraccio del mare...
il vento che mi scompiglia i capelli e mi porta eco di notizie lontane...
i profumi e gli odori, che risvegliano antiche e sopite memorie
Amo i viaggi, la scoperta di culture lontane, il contatto con persone di cultura diversa dalla mia...
e amo la mia Cina, che ormai è talmente cambia da non riconoscerla quasi più...

Detesto...
... l'ignoranza, madre di tutti i mali di questo nostro mirabile mondo moderno...
Non sopporto che i bambini debbano avere paura del lupo cattivo perché il lupo cattivo esiste davvero... e non vive nel bosco, ma mascherato in mezzo ai vicini di casa, ai parenti, alle persone che si incontrano per strada...
Temo chi ha scordato il valore della vita e non si accorge che non c'è nulla di più grande e prezioso...
Detesto chi si ritiene superiore agli altri esseri viventi e abusa, violenta, sottomette, tortura...
chi vive secondo la logica che sia la forza a dover dare la supremazia...

I film che mi hanno toccata
* Harry ti presento Sally *
pietra miliare fondamentale e metodo di indagine formidabile... come non togliere punti ad un uomo che non l'abbia apprezzato?
* Le Nebbie di Avalon *
meraviglioso nonostante i tagli e le modifiche rispetto al romanzo
* Come eravamo *
la descrizione più poetica di come a volte un amore immenso non basti per poter stare insieme...
* Gioco a due *
e tutti gli altri film con lo splendido Pierce Brosnan
* Guerre Stellari *
e tutta la doppia trilogia
* Matrix *
senza il resto della trilogia
Le commedie di una volta, come quelle con l'affascinante
Cary Grant
o con la meravigliosa
Audrey Hepburn
Le commedie moderne, sensuali, argute o romantiche, come
* Il club delle prime mogli *
* Sex and the City *
* Kate & Leopold *
* Un giorno per caso *
I cartoni della Disney, soprattutto quelli con Stitch
I filmini natalizi, pieni di magia, elfi che impacchettano e renne che volano...
I libri che hanno scalfito la mia anima
Tutto il ciclo di Avalon di Marion Zimmer Bradley, con una particolare predilezione per
* Le Nebbie di Avalon * :
testi mistici e profondi che hanno spalancato le porte della mia anima
* Chocolat *
la magia dei cibi descritta da Joanne Harris
* Dio su una Harley * di Joan Brady
* Brava a letto *
e gli altri deliziosi romanzi di Jennifer Weiner
* Se solo fosse vero *
* Sette giorni per l'eternità *
e gli altri racconti fantastici di Marc Levy
Le magie di J.K. Rowlings nel mondo di Harry Potter
I romanzi di Daniel Pennac sulla tribù Malaussène
Lo stile di Lauren Weisberger
Tutti gli scritti di Anais Nin, erotici e non
Gli scritti di Tiziano Terzani
Le poesie di Prèvert, di Gibran, di Masters e di Withman

La musica che mi apre il cuore
... tutte quelle canzoni i cui testi arrivano a toccarmi l'anima e che mi fanno venire i brividi, per mille ragioni, o che sono indissolubilmente legate a momenti particolari, o ancora musiche che mi portano emozioni e sentimenti a fior di pelle.
Le musiche, il dijeridoo e le ricerche di Ajad, meraviglioso amico e molto di più
I canoni di Pachelbel
* Notre Dame de Paris *
che mi fa venire i brividi ogni volta
Le magiche voci femminili di Mina, Noa, Giulia Ottonello, Barbra Straisand...
E poi Battisti, col grande poeta Mogol, le parole di Vecchioni e di Baglioni, i Queen ed il grande genio indimenticato di Freddy, Elton John, Bon Jovi con la sua incredibile voce calda...
La musica celtica di Enya, di Lorena McKennit e di numerosi gruppi che fanno sognare...
Il reggae, la musica nera e r'n'b...
E Gaber, Gaber, Gaber... il genio più grande, l'uomo dei miei sogni, il rimpianto più grande, vuoto incolmabile...

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lunedì, 29 giugno 2009
Meduse: consigli per un'estate tranquilla
Visto che c'è chi mi ha detto che il post precedente era terribilmente cinico (ma dai, non ho neanche fatto grossi commenti, ho evitato di esprimere qualsiasi giudizio...), ora rimedio con un post molto asettico e "di servizio", che potrà essere utile a chi, come me, ama frequentare il mare!
Difendersi e curare gli eventuali "morsi" medusa
Quanto è bello il mare! C’è chi già si sta facendo interminabili nuotate nei mari più belli d’Italia e c’è chi ancora sta lavorando, sognandoli.
Di qualunque categoria facciate parte, certo è che potreste essere a rischio di "punture" di medusa. Anche se in realtà, come sappiamo, le meduse non pungono assolutamente ma è solo il loro contatto a provocare i fastidiosi disturbi.
Questi animali che popolano sempre più i mari italiani, fanno parte del gruppo Phylum dei Celenterati oppure della famiglia degli scifozoi, cioè degli esseri che hanno una forma simile a una tazza. Le meduse posseggono delle particolari cellule chiamate cnidocisti che, a contatto con la pelle, rilasciano sostanze urticanti che provocano bruciore più o meno intenso e prurito. Il liquido liberato è costituito da tre proteine, ognuna con un effetto diverso: una è paralizzante, un’altra neurotossica e l’ultima infiammatoria.
Attualmente non si conosce il reale motivo del loro vistoso aumento di presenze, in particolare nel mar Mediterraneo. Probabilmente in parte è dovuto all’inquinamento e in parte al surriscaldamento del pianeta (quindi delle acque) [quindi, giriamola come vogliamo, è colpa nostra e di nessun altro!!! N.d.Fata] che hanno "svuotato" i mari da altri animali predatori utili come le tartarughe, tonni, pescespada ecc., tutte ipotesi di cui non si è ancora certi. Si è certi, invece, del fatto che quando ci godiamo le piacevoli onde del mare, abbiamo la possibilità di imbatterci in una medusa. Quindi non ci resta altro che essere pronti all’eventuale "incontro".
E per esserlo, prima di tutto, è necessario imparare a riconoscere la sua puntura per essere sicuri che si tratti proprio di una medusa. Non appena l’animale viene a contatto con la nostra pelle avvertiamo un bruciore molto intenso e doloroso. Dopo alcuni minuti si può notare, nella zona colpita, arrossamento e piccoli ponfi. Dopo circa un quarto d’ora cessa il bruciore intenso e arriva il forte prurito.
Lo shock anafilattico è rarissimo nell’essere umano, salvo che non sia stato colpito da una medusa molto grossa oppure l’area colpita è molto estesa a causa del contatto con diverse meduse. Solo nelle zone tropicali del mare pacifico si trovano alcune specie che possono addirittura arrivare a causare la morte; una di queste è Physalia Phisalis.
Se siamo certi che sia stata una medusa a colpirci, non facciamoci prendere dal panico. Se siamo lontani dalla riva raggiungiamola il più presto possibile e, una volta arrivati, controlliamo che non siano rimaste attaccate alla zona colpita alcune parti di essa. Nel caso, rimuoviamole immediatamente.
Gli esperti consigliano di utilizzare un gel astringente al cloruro di Alluminio (da tenere sempre nella borsa da mare) che evita la diffusione della tossine e allevia i sintomi. Evitare invece cortisonici o farmaci simili che impiegano troppo tempo per fare effetto: talmente tanto che, anche se li si applica subito, i sintomi svaniscono prima da soli.
Nel sito Mammaepapà.it, il Dott. (pediatra) Giancarlo Gallone consiglia, eventualmente come alternativa per i bambini, l’utilizzo di una garza imbevuta di acqua tiepida e aceto al 50%.
Dopo la puntura evitare l’esposizione eccessiva al sole delle zone colpite che potrebbero diventare molto più scure e irritate.
Alcuni consigli utili:
- Non utilizzate il ghiaccio;
- Evitare rimedi fai da te, in particolare l’alcol che potrebbe aggravare la situazione. Al massimo adoperare acqua di mare e bicarbonato di sodio per lavare la ferita;
- Lavare la parte colpita con acqua marina (evitare quella dolce che complicherebbe la situazione) se non si ha a disposizione il gel astringente al cloruro di alluminio;
- Anche se si avverte molto prurito, evitare di grattarsi altrimenti si rischia di diffondere il liquido tossico più velocemente;
- Non strofinarsi gli occhi o la bocca dopo aver toccato la zona colpita;
- Se sono rimaste attaccate alla pelle alcune parti della medusa, eliminarle con molta delicatezza, perché se si lacera la pelle, possono fuoriuscire le tossine contenute all’interno;
- Tenere sempre a portata di mano il gel astringente al cloruro di alluminio;
- Non far toccare ad altre persone la zona colpita se non sono munite di appositi guanti;
- In caso di sintomi anomali come nausea, vomito, difficoltà respiratorie o debolezza chiamare urgentemente il 118.
ATTENZIONE Circa un mese fa la protezione Animali di Savona (ENPA) ha inviato un allarme a causa di un’invasione di meduse lungo le coste del Mar Ligure. Alcuni avvistamenti anche in Toscana e Capri. Allarme anche in Spagna dove è stata trovata una specie oceanica abbastanza pericolosa che abbassa molto velocemente la pressione sanguigna causando collassi quasi immediati. Nel mediterraneo centrale, invece, ricercatori dell’Università di Lecce hanno identificato una colonia di Caravella portoghese Physalia physalis, che non è una medusa vera e propria ma una specie di polipo. La colonia che di norma vive nell’oceano, possiede tentacoli (lunghi oltre 30 metri) urticanti simili a quelli di una medusa. Può causare dolori addominali, toracici, muscolari e tachicardie. Ma non è mortale.
(Luigi Mondo e Stefania Del Principe)
Per maggiori informazioni sull’allarme meduse: vedi questo articolo
Fonte: LaStampa.it
Di seguito, un video che mostra quanto sono affascinanti le meduse, seppur pericolose:
Sussurrato in punta di piedi da una Fata dalle Ali Cangianti
in da condividere, con la mente già al sole, riflessioni in vacanza, dette da altri
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venerdì, 26 giugno 2009
Ma gli artisti, a questo punto, si toccano?!?
Perché non so se loro se ne sono mai accorti, ma ogni volta statisticamente o ne muore uno solo, isolato, o muoiono a 3 a 3...
L'ultimo caso, la morte di Sidney Pollack, seguita a ruota da quella di Mel Ferrer e di Dino Risi.
Ora siamo a quota due:


(e son stata buona con la scelta delle immagini!)
Certo, notoriamente nessuno dei due era un fiore nel pieno della salute, entrambi avevano sottoposto il proprio corpo a non pochi eccessi... ma erano comunque giovani...
E' che in questi frangenti mi domando sempre chi sarà il terzo...
Breve aggiornamento del 30/06/09
... e tre, purtroppo!
Lutto nella danza contemporanea, la coreografa tedesca Pina Bausch è morta a 68 anni. Solo cinque giorni fa le era stato diagnosticato un tumore. Dal 1973 è stata direttrice artistica del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch con sede a Wuppertal in Germania, considerato il più importante gruppo di teatro danza. Ha rivoluzionato l'idea classica e moderna di balletto in nome di un teatro totale, i suoi spettacoli hanno emozionato il pubblico in tutto il mondo.
Tanti i riconoscimenti: nel 2003 è stata nominata Cavaliere dell'ordine nazionale della Legion d'onore a Parigi, tre anni dopo ha ricevuto a Londra il Laurence Olivier Award ed è stata nominata direttrice onoraria dell'Accademia Nazionale di Danza di Roma. Nel 2007 la Biennale Danza di Venezia le ha tributato il Leone d'oro alla carriera.

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domenica, 07 giugno 2009
Confermo una cosa che dicevo ieri sera con amici... noi donne, in un periodo di astinenza rischiamo di fare delle stronzate immani!!!
Perché è vero che è meglio sole che con accanto l'uomo sbagliato, ma quando il tempo in cui uno che possa sembrare giusto non si profila all'orizzonte cresce, a volte la solitudine si fa sentire e ancor più la mancanza del contatto, dei brividi, delle sensazioni...
Ma, essendo assolutamente certa che questa mia convinzione sia corretta, comincia a preoccuparmi il fatto di non aver ancora fatto nessuna delle suddette stronzate... Eccheccaspita, il mio autocontrollo è tale da mettermi sempre di fronte agli occhi quanto sarebbe sbagliato e crudele illudere qualcuno? Qualcuno che so benissimo ci starebbe, ma che so anche che non mi interessa affatto da quel punto di vista? Qualcuno che è un amico e che dopo avrei delle serie difficoltà a guardare ancora in faccia? O, più pericolosamente, il giorno che farò la stronzata sarà davvero galattica?!?
Già, questa l'idea che non è giusto ferire, però, nonostante tutto mi si para, immediatamente e a lettere intermittenti, nel cervello e blocco qualsiasi impulso, anche se ho in corpo un po' più di alcool di quanto dovrei...
Ma mettere sulla mia strada un qualcuno di interessante no, eh?!? O anche non eccessivamente interessante, non da pensare a qualcosa di serio, ma affascinante quanto basta? Al limite anche un po' bastardo, così non ho proprio bisogno di farmi scsupoli? No, eh?!!
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giovedì, 04 giugno 2009
Così i cinesi ricordano la data di oggi, liu sì, sei quattro, con quel "quattro" che suona esattamente come "morte" e per questo è da sempre considerato un numero sfortunato... basta dire "6/4" e qualsiasi cinese capisce a che cosa ci si sta riferendo, anche se non bisogna parlarne, anche se la censura, oggi come allora, non ha fatto sapere all'interno del paese la reale portata di quanto è accaduto.
Che è accaduto esattamente 20 anni fa... e che era già accaduto più volte in precedenza, sempre a Tian An Men, la Porta della Pace Celeste, solo che in passato non c'erano mai state le telecamere e le macchine fotografiche dei reporter stranieri a documentare l'accaduto.
20 anni e sembra ieri, almeno a me. La stessa pelle d'oca quando vedo quelle immagini, quel ragazzo con i sacchetti della spesa che ferma una colonna di carri armati, la bicicletta che brucia contro il carro armato che l'ha colpita e travolta... E' stato uno degli avvenimenti storici che mi ha cambiata più nel profondo, perché mi ha improvvisamente sbattuto in faccia la realtà del mondo, mi ha costretta a vedere che gli ideali a volte non bastano, che a protestare pacificamente, usando solo le parole come arma, si può anche perdere schiacciati da un carro armato...
Sono stati giorni drammatici, per la Cina innanzitutto, per il mondo che ha solo potuto assistere inerme, per me che dovevo scendere a patti con le mie convinzioni... ma proprio quelle immagini sono state ciò che mi ha attirata verso la Cina, per quanto possa sembrare assurdo.
L'ho voluta a tutti i costi conoscere e capire, l'ho amata e l'ho odiata, l'ho riconosciuta come parte di me... la porterò sempre dentro di me, ma non dimentico quel quattro giugno e oggi porto la mia ideale candela a Tian An Men.

Il rivoltoso sconosciuto - Foto di Jeff Widener, Associated Press
P.S.: Dubito che qualcuno possa non sapere a cosa mi stia riferendo, ma nel caso qui su Wikipedia c'è una splendida ricostruzione...
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sabato, 23 maggio 2009
Questa è Piera (sorvoliamo sul nome!), splendida gatta aziendale simil certosino che vive negli uffici della ditta dove lavora un mio amico.


Siccome è andata in calore, come tuti gli animali normali di genere femminile... cose che capitano quel paio di volte l'anno... e siccome si mostrava eccitata, miagolava ed evidentemente era considerata fastidiosa, una collega del mio amico -una vera volpe del deserto- ha pensato bene di portare in ufficio il suo gatto -maschio non castrato nè sterilizzato- così "si divertivano un po' e lei si calmava".
Provate ad indovinare il risultato?!?
Caspita, ma siete dei veri geni!!!
Il "risultato" della bella pensata è venuto al mondo il 24 o 25 aprile ed ora è in cerca di sistemazione! Uno dei due cuccioli andrà a casa della "volpe", quello restante non ha preferenze, ma l'altro deve trovare casa al più presto.
Sono un maschio -provvisoriamente chiamato Mizar- ed una femmina -altrettanto provvisoriamente chiamata Kira. Queste sono le uniche foto in mio possesso, scattate quando avevano pochi giorni...



Non sono un amore? Sopratutto quello (o quella, non saprei...) con il musino nero...
Se qualcuno fosse interessato, o conoscesse qualcuno che potrebbe esserlo, me lo faccia sapere al più presto e provvederò a mettervi in contatto!!!
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martedì, 19 maggio 2009
Tour de force alla Fiera del Libro
Una doverosa premessa: partendo dal presupposto che venerdì -soprattutto causa pioggia- e sabato sarebbe stato da pazzi cercare di avvicinarsi a Lingfotto Fiere in macchina, mi sono mossa con i mezzi. Posso a questo punto affermare che la situazione mobilità non è, ahimè, minimamente migliorata da un anno a questa parte, quando raccontavo questo percorso accidentato...
Con un fantastico abbonamento all'intera manifestazione e armata di elenco di conferenze che avrei voluto seguire, prima fra tutte quella di Yu Hua (avrei voluto... mai espressione fu più azzeccata, perché per una ragione o per l'altra me le sono perse tutte... a cominciare proprio da quella di Yu Hua giovedì pomeriggio alla stessa ora di una lezione...), ho messo le tende alla Fiera praticamente per tre giorni.
Venerdì mi sono tenuta apposta libera tutto il pomeriggio, così ero libera di gironzolare prima dell'assalto della massa che ci sarebbe stato nel weekend.
E devo dire di aver girato abbastanza tranquillamente, in effetti! Ho curiosato tra le case editrici maggiori, tanto per scoprire le novità, ne ho volutamente snobbate altre (prima tra tutte Feltrinelli, che da quando pubblica Moccia per quanto mi riguarda potrebbe anche chiudere), e soprattutto sono andata alla ricerca di quegli editori minori che non si trovano così facilmente in libreria.
Ho incontrato un amico carissimo, che presentava anche lui il suo libro al Salone, ed ho passato uno splendido paio d'ore con lui; quindi ho incontrato il babbo che lavorava ad uno stand, una cugina che girava con il marito, libera dai pargoli per un'oretta, ed alla fine sono stata raggiunta da altri amici librofili. Peccato che a quel punto, dopo quelle 7 ore circa in piedi a girare, oltretutto vestita un po' in tiro e con scarpe inadatte all'evento, anche se non con tacco esagerato, i miei piedi e le mie gambe chiedessero pietà ed avessi solo più miraggi di sedie e cibo... ah, giù, perché avevo anche saltato il pranzo, in effetti!!! E la serata, per fortuna, si è conclusa degnamente in pizzeria!!!
Bottino della giornata, oltre al male ai piedi e ad un fantastico ricettario di brownies:
... omaggiato e "dedicato" direttamente dall'autore ;-) e poi
e 
Sabato secondo round...
Doveva essere la volta della gita con una carissima amica che riesco a vedere poche volte l'anno (ma il Capodanno Celtico a Milano non ce lo leva nessuno, eh!!!), ma quando il destino si mette in mezzo... lei si è ritrovata bloccata in ufficio da un'emergenza ed io ho così avuto modo di andare a fare la spesa prima di scapicollarmi al salone, dove comunque mi attendevano altre due fanciulle ed un giovane.
Stavolta la gita è stata più breve: arrivata verso le 15 siamo poi andati via verso le 18.30, visto che loro erano lì dall'ora di pranzo ed avevano già visto parecchio. Io non ho visto proprio proprio tutto, ma tra tutte e due le giornate posso dire di aver saltato praticamente solo ciò che non mi interessava.
Arrivata con una lista dei desideri che non finiva più (due pagine compilate in excel, con i testi suddivisi innanzitutto per casa editrice e quindi in ordine alfabetico per autore e comprensivi di informazioni sul prezzo - quando il fanciullo che gironzolava paziente con noi sabato l'ha scorta è per un attimo impallidito e mi ha timidamente chiesto se dovevo cercare tuta quella roba...), mi sono in realtà limitata a cercare quei libri che non si trovano così facilmente in libreria, scoprendo con estrema gioia che le case editrici in questione applicavano persino dei piccoli sconti-fiera, che nel dubbio non guastano.
Il bottino della seconda giornata è stato decisamente più cospicuo e variegato:





Il primo è un saggio di cui avevo parlato anche su Lettorineis, per l'esattezza qui; il secondo fa parte di una splendida collana dedicata agli anime (di cui magari in futuro cercherò anche qualche altro volume, tipo Geeg Robot... assolutamente non Mazinga, che non mi piaceva neanche da bambina) e non potevo lasciar lì Goldrake, che, come dice il sottotitolo il primo robot non si scorda mai!!!
Il terzo è un libro davvero bellissimo, in cui Linda Ravenscroft (se non la conoscete, questo è il suo sito ufficiale) insegna a disegnare le fate! E siccome imparare a disegnarle è uno dei miei sogni...
Il quarto l'ho scoperto interamente in fiera: è un racconto (beh, di parole ce ne sono davvero poche!) per immagini, magistralmente illustrato da Francesca Scarinci, che era presente allo stand con i suoi disegni ed è definita la "prima disegnatrice gotica italiana". Se volete vedere qualcuna delle sue opere, potete visitare il suo MySpace. Tra i disegni presenti nel libro questi sono decisamente i miei preferiti (il secondo nel libro è a viso intero, ma non riesco a trovarlo in rete!):


E l'ultimo, beh, direi che parla da sè. Ma visto che è lo stesso metodo che ha permesso anche a persone impensabili di smettere di fumare, perché non darci un'occhiata?!?
Sussurrato in punta di piedi da una Fata dalle Ali Cangianti
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lunedì, 11 maggio 2009
Tutto cambia così velocemente, tutto accade così rapidamente, senza sosta... so di averla voluta io, questa bicicletta, so che buona parete di ciò che mi è accaduto negli ultimi anni non è stato che l'avverarsi di mie richieste, ma a volte è così difficile capacitarsene!!!
E poi dovrebbe esserci un'avvertenza, quando stai per pensare una cosa, tipo un indicatore luminoso che viene fuori dicendo "Attenzione! Qualunque desiderio formulerai -anche inconsciamente- nei prossimi istanti verrà inesorabilmente esaudito!". E invece no, non c'è nessun segnale ad avvisare, ma anni dopo ti accorgi che quel desiderio si è avverato... anche se, ovviamente, in modo un po' diverso da come te l'eri immaginato.
O, forse, non è che certi desideri si avverano ed altri no... forse la realtà è che ogni tanto viviamo dei momentanei stati di grazia in cui desideriamo -grosso modo- proprio ciò che deve essere, che nell'arazzo generale è già previsto, anche se non ce ne rendiamo conto. Per un istante siamo perfettamente "allineati" e ciò che desideriamo inevitabilmente si trasforma in realtà con il tempo, quando ce ne eravamo persino scordati, finché un pomeriggio in treno, con la mente che vaga cullata dagli mp3, si accende la lampadina... o caspita, ma l'avevo chiesto io!!!
Chissà come sono finita a fare questo discorso? E' venuto fuori da solo, mentre pensavo a tutt'altro, a due amici quasi della mia infanzia (anzi, dell'infanzia proprio, in fondo in fondo: una l'ho conosciuta a 7/8 anni, l'altro a 12...) che sono riuscita a ritrovare su FB e spero proprio si ricordino di me e accettino di riprendere i rapporti, a come certi CD ogni tanto sembrino essere la colonna sonora della mia vita e diventino come una droga... tempo fa era stato Notre Dame de Paris, ora Mamma Mia!
E ripensavo allo spettacolo di sabato sera, a certe mie strane reazioni, che mi hanno davvero sorpresa, colpita a tradimento... e così è stato quasi spontaneo lasciarmi andare all'effetto dell'alcool che in genere reggo con perfetto autocontrollo... ma avevo voglia di annebbiarmi un po', di ovattare quelle sensazioni impreviste... in realtà avrei avuto voglia di ben altro, di fare la cretina, di flirtare... ma non era serata, non era la compagnia adatta, il luogo adatto, non c'era la fauna necessaria...
Non c'è verso, ho bisogno di una Samantha, di una Miranda e di una Charlotte e di un luogo dove andare a far danni!!!
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venerdì, 01 maggio 2009
Udite udite, la fata è orgogliosissima di presentare la sua prima vera pubblicazione, tutta sua, frutto di studi, sperimentazioni e ricerca, per una volta non pubblicata grazie a concorsi ma grazie ad un editore che ha creduto nell'opera e le pagherà persino dei diritti d'autore.
Ecco qui, quindi, la copertina del libro (che svela anche il perché di un post di qualche tempo fa...), arrivato fresco fresco dal tipografo alla casa editrice, Psiche2, che lunedì avrò finalmente nelle mie trepidanti manine:

Il libro è acquistabile nelle librerie, principalmente esoteriche ma non solo, sul sito della casa editrice Psiche 2 e a breve in molte altre librerie on-line quali Il Giardino dei Libri e Macrolibrarsi.
Questa la "proposta editoriale" diffusa dall'editore:
Titolo: Magici Incensi.
Descrizione: L’uomo utilizza l’incenso da tempo immemorabile. Anticamente, si gettavano sul fuoco, o sulle braci, erbe mescolate con legno poco combustibile per liberare i componenti aromatici delle piante. In epoche successive, si collocavano erbe e piante aromatiche sopra carbone incandescente, su vassoi speciali o in incensieri destinati esclusivamente a tale scopo. In questa maniera, la combustione di piante ed erbe aromatiche si trasformò in un componente indispensabile in molte attività. L’utilizzo dell’incenso fu indirizzato soprattutto per scopi religiosi in quasi tutte le religioni, da quelle politeiste a quelle monoteiste, simbolo di ringraziamento agli dei, veicolo per orazioni. Infatti, gli aromi dell’incenso predispongono al raggiungimento di uno stato d’animo particolare, sia per chi li brucia che per chi li assorbe. I profumi risvegliano in ogni persona sensazioni e ricordi molto particolari, ed infine per via olfattoria si possono assorbire molecole con proprietà terapeutica.
I Edizione: Aprile 2009 Prezzo: Euro 18,00
Pagine: 192 Illustrazioni: b/n ISBN: 9788888611327
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sabato, 25 aprile 2009
All'ultima occasione di incontro dei Lettorineis/rotineis/tortineis/tartineis si è finito per parlare di espressioni non esattamente corrette usate una tantum o ripetutamente da suocere, madri, nonne e datori di lavoro (dallo scimmion a megalattico passando per Sarkozy e la Bruni magicamente trasformati in Cosìcosì e sua moglie Bruna) e mi sono istantaneamente tornate in mente tante cose dette negli anni da Caterina.
Caterina era la mia nonna paterna. Soprannominata nonna Picchi da mio cugino perché era piccola, soprattuto in confronto all'altra sua nonna, era appunto piccola, negli anni sempre più magra, apparentemente fragile e sicuramente storta; era arrivata appena alla terza elementare ed in seguito aveva seguito dei corsi come sarta.
Non aveva mai avuto la possibilità di ampliare certi suoi orizzonti, soprattutto quelli linguistici, anche se amava molto leggere, soprattutto quando l'età non le aveva più consentito di passare molto tempo a cucire o lavorare all'uncinetto, perché gli occhi si affaticavano sempre prima. Ed allora, complice anche il trasloco della sorella in una casa più piccola, per cui aveva passato a lei ed al nonno praticamente tutti i libri raccolti negli anni dal marito, aveva preso a leggere moltissimo, passando con estrema disinvoltura da romanzi rosa (nel mio piccolo, le avevo "passato" tutta la mia collezione di romanzi di Helen Van Slyke, ora rigorosamente relegata al mare) a Herzog di Bellow, che si era sciroppata con diligente impegno e senza alcuna difficoltà, forse perché nessuno le aveva detto che era un testo difficile. Il suo unico cruccio era quando i personaggi avevano nomi stranieri, perché allora rischiava di non riconoscerli bene uno dall'altro, le sembrava che si somigliassero un po' tutti e di quando in quando doveva tornare in dietro per riprendere il filo del racconto...
Caterina, però, con tutta la sua curiosità letteraria, a volte sembrava vivere in un mondo linguisticamente tutto suo! E così, anche se parlava in italiano e non in dialetto, e devo anche dire in un italiano grammaticalmente più che corretto (non ha mai mancato un congiuntivo, ad esempio!), ogni tanto si perdeva sui termini, dai più complessi, come quelli medici o quelli in lingua straniera, a quelli apparentemente più semplici che però, evidentemente, così com'erano pronunciati dalla maggioranza non le piacevano.
Nella sua cucina erano ormai famose le roladine ed i fritollini (frittelline di carne e verdura con cui sperava di fare fessa mia sorella che, da piccola, non voleva saperne di mangiare la carne), i canaloni (che non erano quelli di Venezia!) ed il bodino...
Di tutti i malanni che l'anno afflitta nel tempo che abbiamo potuto condividere, su tutti ricordo la preartrite, mentre non sono purtroppo in grado di menzionare neanche uno dei farmaci a cui ha storpiato il nome, ma diventavano cose davvero fantastiche, a volte persino poetiche...
Sui nomi e le parole straniere, poi, era un vero bagno di sangue... Aveva visto un pogramma un po' scostumato, Drin (Drive-in), e le piaceva una ballerina giovane, tanto simpatica, Esparì (Heather Parisi)... e per tutta la sua esistenza il cane dei vicini, un meraviglioso pastore tedesco, si è adattato ad essere chiamato Dars anche se in realtà si chiamava Dark... lui la guardava con affetto e rispondeva comunque all'appello!
E a noi nipoti, a volte, vengono proprio in mente certe sue espressioni tipiche, ormai entrate in una sorta di lessico familiare, che ci riempiono di tenerezza e malinconia!!!
Sussurrato in punta di piedi da una Fata dalle Ali Cangianti
in pensieri in libertà , da condividere, la dolcezza dei ricordi
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giovedì, 23 aprile 2009
A volte mi chiedo -anzi, nello specifico me lo chiedo in questi giorni- ma son solo io a non idolatrare la Levi Montalcini? Anzi, a non amarla neanche poi tanto?!?
Sussurrato in punta di piedi da una Fata dalle Ali Cangianti
in domande esistenziali, pensieri in libertà , pensieri da scomunica
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